Macron accusa Erdogan: influenza turca nelle elezioni in Francia

Violetta Silvestri

24 Marzo 2021 - 12:01

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Macron-Erdogan: torna la tensione tra i leader. Dalla Francia è arrivata l’accusa alla Turchia di voler interferire nelle prossime elezioni. Si riaccende la miccia tra i due Paesi?

Macron accusa Erdogan: influenza turca nelle elezioni in Francia

Macron-Erdogan: è tornato il clima di tensione con accuse abbastanza pesanti da Parigi.

A parlare è stato il presidente francese, il quale senza mezzi termini ha espresso preoccupazione sulla possibilità che la Turchia influenzi le prossime elezioni transalpine.

La nazione europea andrà alle urne a giugno prossimo per le regionali e sarà chiamata a votare il nuovo presidente nel 2022, appuntamento cruciale e senza dubbio sotto attenta osservazione.

Non ha parlato di prove esplicite contro Erdogan, ma Macron è parso determinato a combattere ogni tentativo di interferenza che gli è parso quasi certo.

Torna, quindi, la tensione mai del tutto superata tra Francia e Turchia, Paesi più nemici che alleati.

L’accusa di Macron a Erdogan

Per ora è sembrato più un avviso di messa in guardia, ma il tono di Macron è stato deciso. In una intervista al canale France 5, il presidente francese ha dichiarato:

“Le minacce [di interferenza turca] non sono velate, quindi penso che dobbiamo essere molto lucidi”

Massima allerta, quindi, contro la Turchia. In realtà, Macron non ha spiegato come Erdogan intenda interferire con le elezioni francesi. Ha detto soltanto che la Turchia starebbe premendo sull’opinione pubblica.

Il leader francese ha comunque ribadito che la Turchia porta avanti “una politica della menzogna di Stato, con bugie trasmesse dagli organi di stampa controllati dallo Stato turco.”

E che, quindi, impensieriscono Macron, considerando le accuse lanciate contro di lui da Erdogan appena qualche mese fa.

La guerra infinita tra Francia e Turchia

I due Paesi sono stati spesso in aperto contrasto, specialmente su temi e questioni assai importanti e complesse sia di politica estera che di carattere culturale-religioso.

La strategia del dialogo resta comunque prioritaria, lo ha evidenziato lo stesso Macron:

“Dobbiamo fare assolutamente di tutto per far sì che la Turchia non giri le spalle all’Europa e si muova verso un estremismo religioso e scelte geopolitiche ancora più pericolose o negative per noi”

Non si può non considerare, infatti, che la nazione turca è membro Nato, partner commerciale e alleato cruciale nella lotta all’immigrazione (spesso affrontata a colpi di ricatti da parte di Erdogan proprio contro l’Europa).

Nelle nuove accuse della Francia, però, si stanno riaccendendo conflitti mai sopiti tra i due leader.

La grandeur francese e la sete di dominio turco si sono spesso scontrate a livello di interessi geopolitici in Libia, Siria, Nagorno-Karabak e Mediterraneo Orientale.

E poi c’è il tema sempre aperto e pericoloso dell’Islam. I toni di sfida di Macron all’islamismo radicale hanno indignato più volte Erdogan, che in una esternazione di dicembre ha paragonato il presidente francese come un “guaio” per l’intera nazione.

L’allerta della Francia sull’influenza della Turchia alle prossime elezioni non fa che riaccendere micce esplosive.

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