Macron, Merkel e l’Italia: Conte vittima della “guerra” tra Francia e Germania?

Macron era pronto ad accogliere il governo Conte ma ora sta con Mattarella: sullo sfondo la sfida tra Francia e Germania per la leadership dell’Unione.

Macron, Merkel e l'Italia: Conte vittima della “guerra” tra Francia e Germania?

Senza voler scomodare inopportune teorie complottistiche verso l’Italia, è senza dubbio molto interessante analizzare il comportamento di Francia e Germania, le due maggiori potenze al momento nell’Unione Europea, in merito alla crisi politica che si sta vivendo nel nostro paese.

Al centro di tutto ci sarebbe la figura di Giuseppe Conte, sedotto e abbandonato da Emmanuel Macron, mentre sullo sfondo ad aleggiare è la delicata partita continentale che si giocherà il prossimo 28 giugno a Bruxelles in occasione del Consiglio Europeo.

Macron e la fine del governo Conte

Per capire al meglio cosa è successo in questi convulsi giorni, bisogna riavvolgere il nastro e tornare al momento in cui il Presidente Sergio Mattarella ha affidato a Giuseppe Conte l’incarico di formare un governo sostenuto da Lega e Movimento 5 Stelle.

In precedenza l’alleanza carioca tra il carroccio e i grillini era stata oggetto di aspre critiche fuori dai confini nazionali. Le parole più dure sono arrivate però dalla Germania, dove oltre ai consueti attacchi della stampa aveva rincarato la dose Manfred Weber, leader del popolari europei, che aveva parlato di un’Italia che stava giocando con il fuoco visto il nostro forte indebitamento.

Questo clima di generale diffidenza è stato però squarciato da Emmanuel Macron che, anche un po’ a sorpresa, si è affrettato a telefonare di persona a Giuseppe Conte facendo i migliori auspici per la nascita del suo governo.

Anche un altro francese, Pierre Moscovici commissario europeo all’Economia, aveva drizzato il tiro delle sue dichiarazioni spiegando come “sono gli italiani che decidono il loro governo, quindi rispetto la legittimità democratica, e i ritmi democratici del Paese. Parlerò con l’interlocutore che mi daranno, che sarà il prossimo ministro italiano qualsiasi esso sia”.

Un sostegno questo che viene citato anche da Paolo Savona, durante la sua seconda lettera affidata a Scenarieconomici scritta dopo che il premier incaricato Conte aveva rimesso il suo mandato nelle mani di Mattarella.

Il 28 e 29 giugno si terrà un incontro importante tra Capi di Stato a Bruxelles: chi rappresenterà le istanze del popolo italiano? Non potrà andarci Mattarella, né può farlo Cottarelli. Se non avesse avuto veti inaccettabili, perché infondati, il Governo Conte avrebbe potuto contare sul sostegno di Macron, così incanalando le reazioni scomposte che provengono dall’interno di tutti indistintamente i paesi-membri europei verso decisioni che aiutino l’Italia a uscire dalla china verso cui è stata spinta.

Quale sarebbe stato quindi il sostegno che Macron avrebbe garantito a Conte? Dopo la telefonata tra i due, si era parlato di una visione comune sui temi della sicurezza e dell’immigrazione, ma l’intesa poteva essere allargata anche all’economia.

L’inquilino dell’Eliseo infatti da tempo spinge per l’aumento dei fondi per gli investimenti riguardanti l’Eurozona, principio questo che sarebbe stato sposato con ogni probabilità dal governo Lega-5 Stelle ma che vede la Germania invece molto più fredda.

La lotta tra Francia e Germania

Il prossimo 28 giugno a Bruxelles si aprirà il Consiglio Europeo, snodo cruciale per l’Unione visto che dovrà essere approvato quello che sarà il bilancio per il settennio 2021-2027, una partita da quasi 1.300 miliardi di euro.

Come detto, la Francia spinge da tempo per una maggiore forza e integrazione dell’Eurozona, con la creazione di uno specifico bilancio che possa permettere più investimenti e convergenze.

Sull’altro fronte però c’è la Germania, non particolarmente entusiasta in merito a questa ipotesi: Berlino infatti teme che così facendo ci possano essere dei duri contraccolpi per l’economia tedesca e quella dell’Unione in generale.

Se Macron si fosse presentato al tavolo del prossimo Consiglio Europeo con l’Italia dalla sua parte, senza dubbio la sua tesi avrebbe assunto una maggiore forza. Non è un mistero poi che la Francia punti a sostituirsi alla Germania nel ruolo di guida dell’Unione.

Approfittando soprattutto della debolezza in patria di Hollande, la Merkel negli anni passati era riuscita a imporsi come leader indiscussa. Adesso invece le parti si sono invertite, con il rampante Macron pronto a fare le scarpe alla cancelliera ingessata in patria dal ferreo contratto di governo stipulato con i socialisti.

Tornando a quello che è avvenuto al Quirinale, è stato unanime comunque il sostegno verso Mattarella da parte di entrambi i leader. Macron ha parlato di “coraggio e spirito di responsabilità”, mentre la Merkel ha ricordato l’esistenza di “principi nell’Eurozona”.

Tramontato il governo Conte, il presidente francese si è subito schierato quindi con il Colle, anche se con ogni probabilità sarebbe stato molto più contento ad avere a giugno vicino a lui il professore in rappresentanza del nostro paese.

Angela Merkel al contrario non può che essere contenta anche se il “pericolo” con ogni probabilità è stato solo rimandato. Difficile se non impossibile pensare però che possa essere stata Berlino a mettersi di traverso sulla nomina di Paolo Savona.

Bisogna sempre tenere a mente che è stato Giuseppe Conte a rimettere il mandato nelle mani di Sergio Mattarella, quindi a staccare la spina al governo sono stati Lega e Movimento 5 Stelle con il veto sulla figura di Paolo Savona che è un pretesto buono soltanto per i soliloqui delle dirette social.

Senza dubbio al Presidente Mattarella saranno arrivati dei suggerimenti da parte di Ignazio Visco (Bankitalia) e Mario Draghi (Banca Centrale Europea), ma difficile ipotizzare l’interferenza diretta di altri paesi sovrani.

Per il caos politico che l’Italia sta vivendo, le responsabilità vanno cercate tutte all’interno dei confini nazionali.

Iscriviti alla newsletter

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.