Crisi MPS: il Movimento 5 Stelle non vuole la cessione, che dirà Draghi?

Violetta Silvestri

12 Febbraio 2021 - 15:33

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Sulla crisi del Monte dei Paschi di Siena il Movimento 5 Stelle ha le idee chiare: no a cessioni e fusioni. La proposta dei grillini sarà sul tavolo di Draghi, cosa succederà?

Crisi MPS: il Movimento 5 Stelle non vuole la cessione, che dirà Draghi?

Il dossier MPS sarà sottoposto all’attenzione di Mario Draghi, non appena si avvierà il nuovo Governo.

E il Movimento 5 Stelle, al riguardo, ha già le idee chiare: no al progetto di cessione e privatizzazione finora paventato e architettato dal Mef.

I grillini, freschi di approvazione all’esecutivo dell’ex banchiere con il via libera di Rousseau, sono pronti a far valere la loro forza politica in Parlamento per portare avanti le proprie idee.

Ecco cosa propongono per il Monte dei Paschi di Siena. Draghi accetterà il progetto di ristrutturazione della banca firmato 5 Stelle?

MPS: la proposta dei 5 Stelle sulla banca

Il progetto dei pentastellati per ristrutturare la banca senese non prevede alcuna privatizzazione o fusione, come finora auspicato dal Mef che lavora per la cessione MPS a Unicredit.

Piuttosto, l’avvio di un progetto bancario di ampio respiro nel quale far convogliare l’istituto toscano. Una nota del Movimento sul tema, presentata in commissione Finanza del Senato, sottolinea:

“Come MoVimento 5 Stelle da tempo, e a maggior ragione adesso dopo le difficoltà innescate dal Covid, riteniamo fondamentale ragionare sulla costituzione di una Bpi (Banca pubblica per gli investimenti), riconosciuta dall’Unione europea come Banca nazionale di promozione, abilitata ad agire nel mercato finanziario e a supportare il sistema privato”

Cosa c’entra MPS con tale proposta? Monte dei Paschi di Siena, Mediocredito Centrale e la partecipata Banca Popolare di Bari dovrebbero mettersi insieme per far nascere la nuova Bpi italiana. Questo il progetto dei pentastellati, con lo scopo di utilizzare il patrimonio di MPS verso altri obiettivi:

“Le due banche ristrutturate, sotto la regia di Mcc, costituirebbero un’unica Bpi ridisegnando adeguatamente il modello di business e la struttura distributiva...Per il Monte dei Paschi essere un elemento fondante di un tale progetto sarebbe l’occasione per appropriarsi di un nuovo ruolo, prestigioso e rilevante nell’ambito nazionale”

Per i grillini la cessione dell’istituto non avrebbe alcuna utilità e sarebbe dannoso per la stessa banca. Cruciale, invece, sarebbe il ruolo svolto dal nuovo istituto (la banca per gli investimenti) per rilanciare la rete delle pmi, anche alla luce delle sfide per le imprese che provengono dal Recovery Fund.

Resta da capire cosa ne penseranno Draghi e il prossimo ministro dell’Economia di tale disegno per MPS. L’unica certezza è che il dossier, piuttosto urgente e complesso, finirà sul tavolo del nuovo Governo, insieme alla proposta del Movimento 5 Stelle.

Sul tema bancario il presidente del Consiglio incaricato ha esperienza e familiarità: proseguirà la strategia del Mef per spingere MPS verso Unicredit o l’ipotesi 5 Stelle susciterà interesse?

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