Lira turca in rally, Erdogan licenzia il governatore della Banca centrale. Quali prospettive?

Dopo aver raggiunto i minimi storici nei giorni scorsi, la lira turca guadagna il 4,1% sul dollaro grazie alle speculazioni relative a un possibile aumento dei tassi d’interesse da parte del nuovo Governatore della Banca centrale della Turchia.

Lira turca in rally, Erdogan licenzia il governatore della Banca centrale. Quali prospettive?

Giornata caratterizzata dal rally della lira turca, che porta il cambio USD/TRY in ribasso di oltre 5 punti percentuali.

A fine ottobre la lira aveva toccato i suoi minimi storici a causa delle tensioni geopolitiche (sotto la lente lo scontro Erdogan-Macron e la minaccia di sanzioni da parte degli Stati Uniti per la questione Armena) e delle deludenti decisioni maturate dalla Banca centrale che aveva mantenuto i tassi d’interesse al 10,25%, deludendo gli analisti che attendevano un ritocco al rialzo.

La contromossa del Presidente Erdogan, che nel weekend ha rimosso dal suo incarico il Governatore della Banca centrale turca, apre ora nuovi scenari e alimenta il rally della valuta nazionale.

I motivi dietro al rally della lira turca

La lira turca, quest’anno, è stata per distacco la valuta che ha registrato le peggiori performance nei mercati emergenti. Solo nel 2020, infatti, la moneta ha perso il 30% sul dollaro, obbligando Erdogan ad un repentino cambio di rotta per tutelare l’economia nazionale. Era stato lo stesso Presidente, tuttavia, a caldeggiare il mantenimento degli attuali tassi d’interesse per impedire un aumento dell’inflazione.

La rimozione dal suo incarico del Governatore della Banca centrale, Murat Uysal, indica, come evidenziato dall’analista di MUFG Bank Turkey, Onur Ilgen, che “il deprezzamento della lira era andato oltre i limiti di tolleranza”.

Il nuovo corso della Banca, guidata ora da Naci Agbal, ex ministro delle Finanze, porta gli osservatori a scommettere su un ritocco al rialzo dei tassi d’interesse da parte della massima autorità monetaria Turca, alimentando così il rally della lira.

La decisione drastica di Erdogan sulla guida della Banca centrale era stata seguita ieri dalle dimissioni di Berat Albayrak, ministro delle Finanze. Il repulisti di Ankara, che ha di fatto tagliato le massime cariche in ambito monetario, fotografa la necessità della Turchia di invertire rapidamente la rotta.

Ma l’aumento della lira turca potrebbe avere vita breve

Ma gli incoraggianti segnali della lira, alimentati dalle diffuse speculazioni sulle prossime decisioni della Banca centrale (il 19 novembre si terrà la prima riunione sui tassi d’interesse), potrebbero spegnersi presto.

In un’intervista rilasciata a Bloomberg, l’analista Ulrich Leuchtmann, Head of currency strategy della Commerzbank AG, ha espresso preoccupazione in merito alle prospettive di lungo termine della valuta turca:

“Temo che la reazione positiva sarà di breve termine. La cacciata di Uysal comporta una maggiore influenza del Presidente sulla Banca centrale. Questo non può portare a nessun esito positivo per la lira finché la Turchia non deciderà di mettere fine a questa politica monetaria non convenzionale che si protrae da 3 anni.”

Anche la vittoria di Joe Biden alle elezioni USA potrebbe fiaccare le prospettive della lira turca. Secondo gli osservatori, infatti, è probabile che con il nuovo inquilino della casa Bianca le relazioni tra USA e Turchia si raffreddino (sanzioni in vista dopo l’acquisto di un missile Russo da parte di Ankara).

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