Su LinkedIn arrivano le storie (che non si possono eliminare)

Matteo Novelli

22 Novembre 2018 - 13:37

LinkedIn sperimenta la sua versione per le storie dedicate al mondo degli studenti che vogliono condividere i loro successi accademici. Ecco tutti i dettagli.

Su LinkedIn arrivano le storie (che non si possono eliminare)

Anche LinkedIn non resta immune al fascino delle storie: un trend iniziato anni fa da Snapchat e arrivato ormai ovunque, con i principali social network come Facebook, Instagram e app di messaggistica come WhatsApp da tempo abilitati alla funzione.

Piccoli video, che si cancellano in massimo 24 ore dalla loro condivisione, che piacciono a tutti e che ora coinvolgono anche la famosa piattaforma dedicata al mondo del lavoro attraverso la nuova funzione (in fase di test) denominata Student Voices.

La condivisione dei contenuti in questo formato partirà con una funzione pensata su misura per gli studenti, principalmente universitari, ma con qualche piccola e sostanziale differenza. Ecco di che si tratta e come funzioneranno le nuove storie di LinkedIn.

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LinkedIn Student Voices: solo video permanenti

In modo molto simile da quanto pensato da Instagram con le sue storie per la scuola, le nuove Student Voices di LinkedIn permettono agli studenti di postare alcuni video di breve durata, non foto come gli altri format, dentro una sezione chiamata Campus Playlist: i contenuti spariranno dalla home dopo una settimana dalla loro diffusione, al contrario delle canoniche 24 ore.

Tutti i contenuti condivisi resteranno sempre visibili all’interno del profilo utente, sotto la voce “Attività Recenti”. Le Student Voices, secondo quanto dichiarato da LinkedIn a TechCrunch, sono attualmente in fase di test e non prevedono l’inserimento di messaggi promozionali a fini commerciali (come avviene da tempo tra una storia e l’altra su Instagram o come lo sarà a breve su WhatsApp).

Per la piattaforma l’uso delle storie su un social dedicato alle vita professionale è un modo per arricchire il proprio curriculum attraverso la testimonianza diretta di esperienze e successi accademici, un modo come un altro di farsi conoscere meglio da un eventuale futuro datore di lavoro.

Alcuni screen della nuova funzione di LinkedIn dedicata alle storie

La nuova funzione, al momento disponibile solo negli Stati Uniti, si trova proprio nella schermata iniziale, con una serie di piccole icone relative o al contatto o al campus di riferimento (che riporterà tutte le storie condivise dagli studenti di quell’università fino a quel momento).

LinkedIn ha già confermato di aver preso come punto di partenza i campus universitari ma l’intenzione reale è quella di allargare le storie anche ad altri tipi di utenti.

Certo, il fatto che le storie siano per la prima volta effettivamente permanenti sul profilo lascia spazio a qualche perplessità: essendo le storie pensate inizialmente come effimere, e conosciute in questo modo da gran parte della community online, la loro presenza fissa su un profilo di tipo professionale potrebbe scoraggiarne l’uso da parte di quegli utenti che stanno cercando di proporsi per un futuro posto di lavoro.

È chiaro che sotto quest’ottica le storie di LinkedIn dovranno necessariamente allontanarsi da quelle che conosciamo, rendendole in tutto e per tutto un modo più interattivo di condividere traguardi e successi lavorativi. Funzionerà? Lo scopriremo tra qualche mese quando le “LinkedIn stories” potrebbero debuttare ufficialmente in tutto il mondo.

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