Limite alunni per classe: basta rispettare la normativa per ridurre il precariato?

Simone Micocci

4 Maggio 2017 - 14:21

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Qual è il numero massimo di alunni per classe? Ecco cosa dice la normativa e le proposte di modifica.

Limite alunni per classe: cosa prevede la normativa del MIUR?

Quello legato al numero massimo di alunni per classe è un tema che da diversi anni fa discutere. Infatti, nonostante il MIUR abbia fissato dei limiti ai quali i Dirigenti Scolastici devono sottostare nel processo di formazione delle classi, molto spesso le regole non vengono rispettate.

Un problema, quello delle “classi pollaio”, al centro del vecchio programma politico del Movimento 5 Stelle poiché, come vedremo di seguito nel dettaglio, per i pentastellati sarebbe sufficiente far rispettare il numero massimo di alunni per classe per risolvere il problema del precariato nella scuola.

Prima di analizzare il progetto del Movimento 5 Stelle approfondiamo quanto stabilito dal MIUR in tema di composizione delle classi facendo riferimento anche alla famosa sentenza n°4706 del 2016 del TAR di Napoli sulla garanzia del diritto d’istruzione e sull’incolumità degli alunni.

Limite alunni per classe: cosa stabilisce il MIUR

Il Ministero dell’Istruzione ha fissato le regole alle quali il Dirigente Scolastico, nella fase di organizzazione delle classi, deve attenersi. La regola fondamentale, e che vale per tutti i gradi di istruzione, è quella per cui le classi in cui ci sono degli alunni diversamente abili non possono superare il limite di 20, a patto che questa necessità sia motivata in base alle esigenze formative degli allievi disabili.

Se non ci sono alunni disabili, invece, il Dirigente Scolastico deve attenersi ai seguenti limiti:

  • scuola dell’infanzia: minimo 18, massimo 26 alunni per classe;
  • scuola primaria: minimo 15 (il limite si abbassa a 10 nei Comuni di montagna, nelle piccole isole e nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche), massimo 26 alunni per classe;
  • scuola secondaria di I grado: minimo 18, massimo di 27 (il limite si abbassa a 18 nei Comuni di montagna, nelle piccole isole e nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche);
  • scuola secondaria di II grado: minimo 27, massimo 30 alunni per classe.

Tuttavia il Dirigente Scolastico può non rispettare le norme appena indicate; questo infatti può incrementare o ridurre il numero di alunni per classe del 10% oltre il limite consentito.

Come specificato dal TAR di Napoli con la famosa sentenza n°4706 del 2016, ci sono dei casi in cui non ci può essere una deroga alla normativa.

Limite alunni per classi: ecco cosa ha stabilito il Tar di Napoli

Per il TAR di Napoli che ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di genitori che sostenevano che l’USR non rispettasse la normativa sulla composizione delle classi l’imposizione di un tetto massimo di alunni si identifica non solo come una forma di tutela per la loro incolumità, ma anche come una garanzia del diritto all’istruzione tutelato dalla Costituzione.

Ecco perché gli Uffici Scolastici regionali non possono derogare alle suddette normative in tema di composizione della classe, specialmente quelle legate alla presenza di un disabile.

Il TAR quindi ha stabilito che il limite di 20 alunni (per le classi con disabili) deve essere assolutamente rispettato, aggiungendo che nelle zone che si trovano nelle aree a rischio sismico il limite massimo è pari a 17 allievi.

Inutile dire che questo limite viene poco, o quasi mai, rispettato, come confermato dalle testimonianze dei docenti italiani che molte volte si trovano a dover insegnare ad una classe composta da quasi 30 alunni, avendo quindi delle difficoltà nel gestirla.

M5S e limite alunni per classe: no alle “classi pollaio” per ridurre il precariato

Il Movimento 5 Stelle deve ancora svelare il programma per la scuola con il quale si presenterà alle prossime elezioni politiche, ma siamo certi che, così come fatto nel 2013, anche quest’anno verrà data molta importanza al rispetto della normativa sul limite degli alunni per classe.

Una norma che attualmente il MIUR indica come “non vincolante” ed è per questo che molte classi sono frequentate da un numero elevato di alunni.

Un fenomeno chiamato “classi pollaio” che impedisce anche l’assunzione di nuovi docenti. Infatti, concentrando gli alunni in una sola classe quando invece potevano essere distribuiti per crearne di nuove, si limita la creazione di cattedre da assegnare ai docenti precari.

Per questo motivo il Movimento 5 Stelle, che metterà la lotta al precariato nella scuola tra i punti cardine del proprio programma politico, farà in modo che il limite massimo sarà di 22 alunni per classe, numero ridotto a 20 qualora siano presenti alunni disabili.

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