Lega-Salvini Premier, ecco il nuovo partito: nello Statuto niente Padania ma sì al sovranismo

Tutto pronto per il varo del nuovo partito Lega-Salvini Premier: oltre al segretario, i soci fondatori sono Giorgetti, Calderoli, Centemero e Fontana.

Lega-Salvini Premier, ecco il nuovo partito: nello Statuto niente Padania ma sì al sovranismo

Addio Lega, già una volta Lega Nord, ora il nuovo partito si chiamerà Lega-Salvini Premier. Niente più Alberto da Giussano come simbolo ma un semplice rettangolo su sfondo blu, come già da tempo si vede nelle adunate.

Questa è la rivoluzione interna firmata da Matteo Salvini, con il nuovo partito che sarà ufficializzato a breve dopo che se ne parla da tempo specie vista la questione dei famosi 49 milioni, che resteranno sul groppone del vecchio partito che potrà godere comunque della comoda rateizzazione.

Oltre al “Capitano”, sono quattro gli altri soci fondatori: Giancarlo Giorgetti, Roberto Calderoli, Lorenzo Fontana e il tesoriere Giulio Centemero. Novità anche per quanto riguarda lo Statuto. Non ci sarà più un riferimento all’indipendenza della Padania, ma si parla invece di sostegno alla “sovranità dei popoli”.

Nasce la Lega per Salvini Premier

L’annuncio è atteso per le prossime ore: durante il consiglio federale in programma, Matteo Salvini potrebbe ufficializzare la nascita del nuovo partito che ormai è pronto a sostituire in tutto e per tutto il vecchio carroccio.

Già in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo, la Lega si era presentata senza la dicitura “Nord”. Adesso però non ci sarebbe soltanto un cambio di nome, ma si tratterebbe di una creatura politica ex novo.

Lega-Salvini Premier è quindi il nome scelto e registrato già da tempo. Il simbolo sarà il rettangolo blu in stile Partito Repubblicano americano: negli ultimi periodi, questi cartelli avevano già abbondantemente sostituito le effigie della vecchia Lega.

Si tratta in sostanza di un partito diverso, che non avrà sul groppone il fardello dei 49 milioni da restituire e che rimarranno in pancia alla vecchia Lega. Gli attuali militanti si dovranno iscrivere a Lega-Salvini Premier, azzerando così le differenze di anzianità tra vecchi e nuovi iscritti.

Già al momento comunque sia alla Camera che al Senato il gruppo parlamentare si chiama Lega-Salvini Premier, mentre lo scopo adesso è di aprire sezioni e circoli in tutto il paese aumentando così la presenza anche al Sud.

Lo Statuto

Lo scorso 14 dicembre è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo Statuto della Lega-Salvini Premier. La scelta quindi di dare vita a un nuovo partito è maturata già da tempo tra i vertici del carroccio.

Quello che appare evidente è la trasformazione in un partito nazionale e non più regionale. Nell’Articolo 1 infatti scompare ogni riferimento all’indipendenza della Padania, ma si parla soltanto di Stato federale con buona pace di Umberto Bossi.

L’indipendentismo del Nord viene invece sostituito dal sovranismo dei popoli. Il nuovo partito si legge sempre nell’Articolo 1 dello Statuto “promuove e sostiene la libertà e la sovranità dei popoli a livello europeo”.

Con questa mossa si può dire che giunge a compimento la svolta voluta da Matteo Salvini, capace in cinque anni di portare il partito dal 4% a oltre il 30% come indicano gli ultimi sondaggi politici.

Per potersi confermare come primo partito del paese il vicepremier ha bisogno di sfondare anche al Sud: anche se epurata della dicitura “Nord”, la Lega con Alberto da Giussano come simbolo continuava a essere contigua in qualche modo con il precedente corso. La parola d’ordine di Lega-Salvini Premier è quindi sovranismo e non più indipendenza.

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