Lavoro dopo la pensione: come aumentano le tasse?

Anche se il cumulo dei redditi da lavoro con quelli da pensione è permesso da quasi tutte le misure, è necessario prendere in considerazione anche l’aumento delle tasse.

Lavoro dopo la pensione: come aumentano le tasse?

Sia il reddito da pensione che quello da lavoro sono assoggettati all’IRPEF e proprio per questo motivo, il pensionato che lavora deve tenere conto che la tassazione sarà applicata sommando i redditi percepiti.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve ho ricevuto la vostra risposta a riguardo il lavoro dopo la pensione ed è stato molto esauriente, unica cosa che ancora mi resta come dubbio è il pagamento delle tasse con appunto il cumulo pensione e lavoro. E’ possibile sapere una percentuale indicativa, per farne un esempio di quanto può essere se io integro per dire 10000 euro lordi in 1 anno e la mia pensione lorda ammonta a circa 19700 euro compresa la 13esima grazie saluti”.

Lavoro dopo la pensione: le tasse

Per calcolare l’IRPEF da pagare è necessario sommare i redditi posseduti. Nel caso del pensionato che torna a lavorare, quindi, bisogna sommare i redditi derivanti dalla pensione, quelli derivanti dal lavoro e gli eventuali altri redditi.

Dal reddito da lavoro dipendente, però, devono essere sottratti i contributi trattenuti e le imposte già trattenute in busta paga (stesso discorso vale anche sulla pensione da cui vanno sottratte le imposte già trattenute nel cedolino della pensione).

In questo modo si determina il reddito complessivo che è quello su cui, poi, si dovranno pagare le tasse.

Nel dettaglio:

  • per redditi fino a 15mila euro si applica un’aliquota Irpef del 23%
  • per redditi che vanno dai 15mila ai 28mila euro si applica un’aliquota del 27% ma soltanto sui redditi eccedenti i 15mila (sui primi 15mila, infatti, l’aliquota è del 23%)
  • per reddito che vanno dai 28mila ai 55mila euro si applica un’aliquota del 28% (ma solo su quelli eccedenti i 28mila euro)
  • per redditi tra 55mila e 75mila euro si applica un’aliquota del 41% (ma solo sui redditi eccedenti i 55mila)
  • per redditi superiori ai 75mila euro si applica l’aliquota del 43%

Poniamo il caso, quindi, che lei tra redditi da pensione e redditi da lavoro raggiunga i 30mila euro di reddito imponibile in un anno:

  • sui primi 15mila euro applica un’aliquota del 23%
  • su 13mila (eccedenti i 15mila e fino a 28mila euro) un’aliquota del 27%
  • su 2mila (eccedenti i 28mila euro) applica un’aliquota del 38%.
    per un’imposta di 7720 euro (tenendo conto che dall’imposta saranno sottratte le somme già trattenute a titolo di tassazione sullo stipendio e sulla pensione).

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti:

Pensione

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