Lavorare nella Pubblica Amministrazione: la Bongiorno propone una laurea ad hoc

La Ministra Bongiorno vuole istituire un corso di Laurea ad hoc per lavorare nella Pubblica Amministrazione. Il decreto legge dovrebbe essere pronto entro giugno.

Lavorare nella Pubblica Amministrazione: la Bongiorno propone una laurea ad hoc

Per lavorare nella Pubblica Amministrazione sarà necessario il possesso di uno specifico diploma di Laurea.

Infatti, la Ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, ha annunciato di voler introdurre un corso di Laurea ad hoc per entrare nella Pubblica Amministrazione alla fine degli studi.

Lo scopo della proposta è permettere l’accesso alla Pa a personale più giovane (25-26 anni) e con conoscenze e competenze specifiche di settore.

La Bongiorno ha annunciato che il Decreto legge dedicato dovrebbe essere pronto entro la fine di giugno.

Laurea ah hoc per lavorare nella PA: la proposta

In questi ultimi giorni, sta facendo il giro del web la notizia che, in futuro, per lavorare nella Pubblica Amministrazione potrebbe essere necessario il possesso di uno specifico diploma di Laurea.

Difatti, la Ministra della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, congiuntamente al Ministro Bussetti (Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e al sottosegretario Giudesi, sta lavorando all’istituzione di un corso di Laurea ad hoc per avere accesso all’amministrazione pubblica.

La proposta si inserisce nel più grande progetto di rivoluzionare la Pubblica Amministrazione, favorendo l’inserimento di personale più giovane e competente, soprattutto nell’utilizzo delle nuove tecnologie, considerando la necessità di digitalizzare il settore pubblico.

Secondo la Bongiorno, il progetto di creare uno specifico percorso di studi è particolarmente funzionale perché:

«A diciott’anni, dopo il diploma, si partecipa a un concorso e se si vince non solo si viene ammessi al corso di laurea ma si ha la certezza, poi, di entrare nella PA: così assumiamo solo giovani già formati».

Laurea ad hoc: le materie previste

Per il momento non si hanno molte informazioni in merito al piano di studi. Infatti, secondo quanto annunciato dalla Bongiorno, per il decreto attuativo bisognerà aspettare la fine di giugno.

Attenendoci alle dichiarazioni della Ministra, tra le materie trattate ci saranno sicuramente:

  • programmazione e controllo delle PA;
  • management;
  • digitalizzazione;
  • nozioni di diritto;
  • due lingue straniere;
  • materie tecniche;
  • progettazione sui fondi strutturali.

Per maggiori dettagli, non resta che aspettare la fine del mese.

Pubblica Amministrazione: per la Bongiorno servono concorsi su base territoriale

Altro problema da risolvere per migliorare la qualità dei servizi offerti è la migrazione interna. Infatti, le risorse impiegate nella Pa non sono distribuite uniformemente sul territorio.

Per questa ragione, la Bongiorno propone di organizzare concorsi pubblici su base territoriale: in questo modo sarà possibile reclutare risorse ubicate nelle regioni che indicono i bandi di concorso.

Ultima questione da risolvere, ma non meno importante, è la riforma della dirigenza. Fino ad oggi, l’accesso alla dirigenza è stato svincolato dai meriti di carriera. La Bongiorno, invece, vuole introdurre l’obbligo di valutazione da parte di soggetti esterni alla Pa.

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