Lara Comi chi è: biografia dell’ex eurodeputata arrestata per corruzione

Ecco chi è Lara Comi e cosa ha fatto: biografia e notizie sull’ex eurodeputata Forza Italia arrestata per corruzione.

Lara Comi chi è: biografia dell'ex eurodeputata arrestata per corruzione

Lara Comi, ex eurodeputata Forza Italia, è ai domiciliari per corruzione e finanziamento illecito, in uno scandalo di tangenti che arriva fino all’Unione Europea.

La Comi non è nuova a questo tipo di accuse, essendo già stata coinvolta due anni fa in un altro scandalo di rimborsi ingiustificati ai danni dell’UE.

L’inchiesta che la lascia ai domiciliari oggi, soprannominata Mensa dei poveri, coinvolge anche il candidato leghista Varese Orrigoni. Il gip che ha seguito le indagini ha così commentato la partecipazione della Comi all’illecito: “Nonostante la giovane età, Lara Comi ha mostrato nei fatti una non comune esperienza nel fare ricorso ai diversi, collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti, alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche e all’incameramento di finanziamento illeciti”.

Vediamo chi è Lara Comi, la carriera politica in Forza Italia e che accuse le sono state mosse, sia oggi che nel passato.

Chi è Lara Comi: biografia e carriera politica

Lara Comi ha 36 anni ed è nata a Garbagnate Milanese il 18 febbraio 1983. Nonostante la giovane età ha già alle spalle una consistente carriera politica. Comi inizia a militare in Forza Italia già nel 2004, a 21 anni, e diventa coordinatrice di Forza Italia Giovani in Lombardia. Segue una carriera come assistente di Mariastella Gelmini, e consegue una Laurea in Economia alla Cattolica di Milano.

Nel 2008 si candida per la Camera ma senza successo, mentre l’anno successivo riesce ad entrare all’Europarlamento, dove viene eletta nel 2009 e riconfermata nelle successive elezioni del 2014. Quest’ultimo è anche l’anno della carica a vice-capogruppo europeista di centro-destra Ppe (Partito Popolare Europeo). Tenta di conservare il posto alle elezioni europee del 2019, dove si ricandida con Forza Italia, ma con 32.365 voti arriva prima tra i candidati non eletti.

Politicamente, le idee della dottoressa Comi si affiancano alla sezione di un centro-destra moderato, cristiano-democratico e liberalconservatore. La sua presenza nella vita pubblica non si concentra solo nella politica comunitaria, infatti nel marzo 2012 è eletta coordinatore PdL della provincia di Varese.

Chi è Lara Comi: querele e indagini precedenti

Lara Comi non è nuova a problemi con la giustizia, anzi. Nella sua carriera politica, è stata oggetto più volte di indagini di diversa natura, dalla diffamazione allo scandalo dei rimborsi UE.

Querelata nel 2013 per diffamazione aggravata ai danni di Roberto Soffritti, candidato di Rivoluzione Civile, viene condannata al risarcimento di 30 mila euro al candidato di Antonio Ingroia. Durante il processo Lara Comi prova ad appellarsi all’immunità parlamentare, senza successo, mettendo agli atti un ironico anno 0 dei suoi illeciti, caratterizzati dalla gestione personalistica della cosa pubblica.

Come quando, indagata per il finanziamento illecito nella maxi inchiesta della Dda di Milano, commenterà con “avevo solo 26 anni, volevo la mamma” la propria scelta di assumere la madre come assistente parlamentare nel 2009, nonostante l’esplicito divieto dell’UE in merito all’assunzione di parenti.

O come quando, condannata a risarcire 126 mila euro l’Eurocamera perché coinvolta nello scandalo dei rimborsi illeciti, aveva cercato di giustificarsi per un errore del proprio commercialista.

Chi è Lara Comi: l’arresto per tangenti e corruzione

Lara Comi è oggi ai domiciliari, accusata di finanziamento illecito, corruzione e truffa aggravata. Sotto accusa con lei Giuseppe Zingale, ex direttore dell’Agenzia per il lavoro Afol, e l’imprenditore Paolo Orrigoni, titolare della catena Tigros e ex candidato sindaco con Lega a Varese.

I capi di accusa contro Lara Comi sono tre, e riguardano diversi illeciti che coinvolgono anche Afol, Confindustria e l’UE.

Il primo riguarda la corruzione per due contratti di consulenza fittizi a carico della sua società, Premium Consulting Srl. L’ex direttore dell’Agenzia per il Lavoro Zingale avrebbe accreditato un compenso di 38 mila euro alla Comi per la falsa consulenza, “dietro promessa di retrocessione di una quota parte agli stessi Caianiello e Zingale” di circa 10 mila euro.

La seconda imputazione è per truffa, anche questa volta ai danni del Parlamento Europeo. Sotto accusa un giro losco di denaro tra Lara Comi e il suo addetto stampa, il giornalista Andrea Aliverti. L’ex eurodeputata aveva aumentato lo stipendio del suo collaboratore da 1000 a 3 mila euro, per poi riceverne indietro dallo stesso 2 mila al mese.

La terza imputazione, l’ultima, riguarda anch’esso false fatture per consulenza, questa volta da parte di Marco Bonometti, industriale bresciano titolare di Omr Holding e presidente di Confindustria Lombardia. L’accredito di 31 mila euro, a favore della Comi, sarebbe stato versato per una consulenza su Made in Italy: un brand da valorizzare e da internazionalizzare per aumentare la competitività delle piccole aziende di torrefazione di caffè. Falsa, perché corrisponde a una tesi di laurea scaricabile liberamente online. Anche in questo caso l’accusa è di truffa.

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