La view sui mercati e gli asset caldi del momento

Gli asset caldi del momento. Dal Cable all’Eur/Jpy, dal Natural Gas al Cacao, dai titoli farmaceutici al comparto del digital payment.

La view sui mercati e gli asset caldi del momento

Il mese di agosto non ha riservato grandi sorprese sul mercato. L’Europa è rimasta nella fase laterale che ha distinto l’ultimo periodo mentre i listini americani hanno continuato il rally, che ha visto un ritracciamento deciso solo nella seduta di ieri e probabilmente una giornata in calo anche nella sessione odierna.

Restano la forte liquidità sui mercati grazie alle politiche monetarie espansive, i timori per la crisi sanitaria e la corsa al vaccino contro il COVID-19. Ad aggiungersi la Fed con la comunicazione del cambio storico nella politica della banca centrale legata all’inflazione media al 2% che potrebbe avere delle ripercussioni sui mercati nel breve/medio periodo.

Quali sono gli asset del momento sotto i riflettori?

Un’Europa in laterale

Nonostante l’aumento dei casi di COVID-19 stiano creando timori per la seconda parte del 2020, con la possibilità di una seconda ondata in autunno, l’indice Dax30 prova la rottura a rialzo della fase laterale in cui si trovava dall’inizio di giugno con una timida accelerazione.

La Borsa tedesca ha mostrato una leggera forza rialzista chiudendo nella sessione di ieri in area 13.057, valore che dovrebbe essere mantenuto per considerare la rottura definitiva. Questo sarebbe un segnale positivo per i listini europei che però nelle sedute scorse non avrebbero seguito il trend tedesco restando invece nella fase laterale che distingue il periodo da qualche mese. FtseMib40, Cac30, Ibex35 rimangono quindi saldamente all’interno della banda di oscillazione dimostrando paura e incertezza per il futuro economico dell’eurozona.

I dati relativi alla fiducia dei consumatori nell’Eurozona del mese di agosto sono rimasti in linea con le stime a -14,7% con un miglioramento del sentiment del comparto industriale, nonostante questo gli operatori restano in attesa degli sviluppi del vaccino anti Covid19 per ritornare ad acquistare sul mercato e dare quella spinta in più che servirebbe per ritornare ai livelli pre-crisi.

I listini quindi apparirebbero “attendisti” sull’evoluzione autunnale della pandemia con il timore, non di un lockdown, ma di una nuova flessione dei ricavi aziendali dovuti ad una contrazione dei consumi per la seconda parte dell’anno.

Per adesso quindi non si parlerebbe della tanto attesa rotazione dei portafogli verso il Vecchio Continente e neppure di una preferenza dei titoli value o ciclici. Le azioni americane per adesso sembrano avere ancora la meglio con una predilezione sempre valida per il settore tecnologico.

La prossima settimana, in considerazione delle ingenti prese di beneficio sul mercato americano di queste ultime sedute, dovrebbe indicare se il trend rialzista sarà ancora in atto oppure si dovrà assistere ad un’inversione della tendenza.

Continuerà la corsa dei mercati USA?

Il Nasdaq100 continua la sua corsa trascinato dai colossi del settore tech e fa registrare ogni giorno nuovi massimi. Anche l’indice S&P500, che ha rotto la resistenza storica a quota 3.400$, è volato verso nuovi target. La giornata di ieri ha lanciato però un ombra sul rialzo e la seduta di oggi dovrebbe confermare i timori di un possibile ritracciamento. Le prossime sedute dovrebbero indicare con più chiarezza se questo rappresenta solo un periodo di prese di beneficio dal rally dell’ultimo periodo oppure un’inversione di tendenza più profonda.

Oro e Argento in fase laterale. Segnali di movimento del Petrolio

L’oro si trova in una fase di consolidamento laterale dalla barra di ritracciamento dell’11 agosto 2020 tra un minimo a quota 1.900$ ed un massimo a 1.985$. Per adesso il trend di medio periodo si può considerare ancora rialzista in quanto il prezzo si trova ancora sopra la trendline dinamica positiva, ma lo scenario futuro appare incerto. La stessa analisi è da considerare valida anche per il parente meno nobile, l’argento, che si trova in una banda di oscillazione laterale più nervosa, tra i 26,15$ e i 28$.

Il Petrolio, WTI e Brent, sono da tempo in una fase di compressione a range ristretto. Le attese dell’oro nero sembrano indirizzate all’evoluzione della crisi sanitaria e quindi alla conseguente variazione della domanda dell’asset nell’economia reale. In questo scenario sembrano meno rilevanti i movimenti delle scorte e le decisioni dell’Opec+. In questi giorni però l’andamento apparirebbe più dinamico con una flessione della quotazione nelle ultime sedute che farebbe presagire ad una ripartenza del prezzo.

Il movimento del Natural Gas continua ad essere interessante. L’andamento rialzista si troverebbe al test del supporto in area 2,40 e della trendline dinamica di breve periodo.

Forex: Eur/Usd in fase laterale. Il Cable fallisce l’allungo

Il cambio EUR/USD resta nella banda di oscillazione laterale che ha distinto il movimento dalla fine di luglio ad oggi tra un minimo a quota 1,1752 e un massimo a 1,19. L’allungo dell’euro nella sessione di martedì poi respinto dal livello a 1,20 con una pin bar reversal ha riportato l’euro nella fase di compressione di breve periodo.

Le cause principali del deprezzamento del biglietto verde sarebbero da attribuire all’ingente volume di liquidità immesso sul mercato da parte della Fed, l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali in un clima molto teso, lo scontro commerciale con la Cina e la crisi sanitaria non sotto controllo da parte delle autorità. Tutti questi fattori avrebbero agevolato il movimento di deprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro. Ad oggi si avrebbe una pausa di consolidamento, ma gli elementi chiave che avrebbero portato l’indebolimento del biglietto verde sarebbero ancora gli stessi.

Da seguire anche l’andamento del Cable GBP/USD, con l’accelerazione della sterlina verso quota 1,35. In questo caso la rottura a rialzo della fase laterale è avvenuta in anticipo rispetto al cambio EUR/USD, dove l’euro si trova ancora nella banda di oscillazione. Anche in questo caso prima di raggiungere il target nella seduta di martedì si è formata una candela di negazione del livello.

Gli asset sotto i riflettori

Sotto la lente restano sempre i titoli farmaceutici. In particolare AstraZeneca e Johnson & Johnson, quest’ultima che dovrebbe vedere le prime sperimentazioni su alcuni volontari in Spagna dopo l’accordo con la UE per l’acquisto di 200 milioni di dosi di potenziale vaccino anti Covid19 con opzione per ulteriori 200 milioni.

Anche Abbott Laboratories resta tra i titolo interessanti dopo il via libera della Food and Drug Administration (FDA) per il test rapido nell’individuazione del coronavirus.

Tra i titoli di altri settori da monitorare Procter&Gamble e Accenture in trend direzionale, Visa e Mastercard e Nike al test del supporto statico dopo la rottura in settimana del massimo storico. Da monitorare infine lo sviluppo dell’andamento del trend di Salesforce.com dopo il forte gap up della scorsa settimana sul rilascio dei conti del secondo trimestre.

Sotto i riflettori i tre colossi Amazon, Facebook, Tesla oltre a Qualcomm e Broadcom.

Tra le valute, nei cambi contro euro, interessante il movimento di EUR/GBP, con il deprezzamento dell’euro nei confronti della sterlina e di EUR/JPY con una candela shooting star nella sessione di martedì che potrebbe mettere a dura prova la tenuta dell’euro e la trendline dinamica di medio periodo.

La debolezza della moneta europea nei confronti degli altri cambi appare evidente. Tra i cambi contro dollaro invece sotto la lente il cambio USD/CAD, con l’appoggio sul supporto statico a 1,30 nella giornata di martedì, che potrebbe porre le basi per la fine della discesa.

Tra le soft commodities una menzione per il Cacao con la rottura in allungo del livello a quota 2.580 e il pullback sulla resistenza a 2.700. Un ulteriore allungo con la rottura del livello porterebbe il cacao verso il primo target a quota 2.800. Fondamentale il mantenimento del supporto in area 2.580.

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