Bollo cambiali: calcolo importi ed istruzioni

Bollo su cambiali: importi e istruzioni per il calcolo

La cambiale è un titolo di credito in quanto attribuisce al legittimo possessore il diritto incondizionato a farsi pagare una somma determinata entro una data scadenza. In pratica, la cambiale rappresenta la promessa incondizionata di pagamento, da parte del soggetto emittente, per l’ottenimento di un bene o un servizio. Il soggetto che riceve la cambiale ha il diritto di vedersi pagare la somma prevista, entro la data di scadenza inserita nella cambiale.

La cambiale, possiamo dire, rappresenta una sorta di garanzia per il soggetto creditore, in quanto, se vengono rispettati alcuni requisiti, come l’applicazione della marca da bollo, essa diventa un titolo di credito, ovvero uno strumento che consente, in caso di mancato pagamento di rivolgersi direttamente al giudice per ottenere un decreto che intimi al debitore l’immediato pagamento del debito dovuto, pena l’ingiunzione esecutiva sui suoi beni.

In questo articolo ci soffermiamo sul calcolo della marca da bollo per le cambiali.

Il calcolo della marca da bollo nel caso delle cambiali

L’importo della marca da bollo da applicare sulla fattura è proporzionale all’ammontare della somma ivi indicata: esso si calcola in misura del 11 per mille sull’importo della cambiali pagherò, e del 12 per mille sulle cambiali tratta (Legge n. 191/2004). Il pagamento dell’imposta di bollo può avvenire o direttamente all’atto dell’acquisto del modulo cambiario, presso le rivendite di valori bollati, oppure applicando una marca da bollo separatamente ed applicandola sul modulo.

Aspetto fondamentale che riguarda la marca da bollo, ai fini della validità della cambiale come titolo esecutivo è che la data riportata sulla marca da bollo sia precedente o al massimo la stessa rispetto alla data di emissione della cambiale.

Vediamo adesso qualche esempio di calcolo della marca da bollo da applicare sulla cambiale:

  • Ipotizziamo l’emissione di una cambiale tratta di importo pari a €. 5.000. Il bollo da applicare sarà pari a €. 60, ovvero €. 5.000*12/1.000.
  • Ipotizziamo l’emissione di una cambiale pagherò di importo pari a €. 8.000. Il bollo da applicare sarà pari a €. 88, ovvero €. 8.000*11/1.000.

Ricordiamo che l’importo minimo delle marche da bollo è di €. 0,50.

Calcolo importo marca da bollo su cambiale: i bolli supplementari

Nel caso in cui ci si accorga che la marca da bollo applicata sulla cambiale sia di importo insufficiente a rendere la stessa un titolo di credito, e quindi valore legale, è ancora possibile rimediare, rispettando alcune condizioni.

E’ possibile, infatti, aggiungere bolli supplementari alla cambiale. Tali bolli devono però essere annullati, con timbro e data, presso un ufficio postale o presso uno degli uffici del Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio. Attenzione però, l’annullamento dei bolli deve essere effettuato in data antecedente rispetto alla data di emissione della cambiale.

Marca da bollo sulla cambiale: il requisito di validità

L’applicazione della marca da bollo sulla cambiale è un requisito fondamentale al fine della validità della stessa, infatti, la cambiale ha valore di titolo di credito soltanto dal momento in cui vi viene apposta la marca da bollo. La mancata applicazione della marca da bollo (o di bollo con importo insufficiente) sulla cambiale non ne comporta la nullità: essa può comunque circolare liberamente ma senza alcun valore di titolo esecutivo. In pratica, se il debitore non paga entro la scadenza fissata, il creditore non ha diritto ad intraprendere le azioni legali conseguenti il pagamento.

Le varie tipologie di cambiale
Ad oggi è possibile emettere due tipologie diverse di cambiale:

  • il pagherò ;
  • la tratta.

Nel pagherò vi sono due soggetti un debitore, che emette il titolo di credito con la promessa di pagare una certa somma ad una data scadenza al soggetto creditore, dando come garanzia il titolo di credito, che è il pagherò.

Nella cambiale tratta, invece, vi sono 3 soggetti: il traente, che emette la cambiale, il trattario che è tenuto al pagamento della somma e il beneficiario che riceve la somma. Il traente firma la cambiale ordinando al trattario di pagare al somma indicata sulla cambiale al beneficiario entro una certa data. Il trattario, firmando a sua volta la cambiale accetta di effettuare il pagamento al beneficiario.

Proviamo a chiarire meglio il funzionamento della cambiale tratta con un esempio: L’artigiano Signor Rossi ha acquistato merci per 10.000 euro dal commerciante Signor Verdi. Poiché Verdi a sua volta è debitore per lo stesso importo nei confronti di Gialli, decide di emettere una tratta (in qualità di traente) a carico di Rossi (trattario), che si incaricherà di pagare il beneficiario Gialli.

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