“La crisi economica sarà terribile, serve liquidità immediata” - M. Rizzo

Nella puntata del 1° aprile de «L’altro punto di vista», Marco Rizzo insiste sul bisogno di liquidità immediata per superare la crisi economica in Italia.

La crisi economica in Italia sarà molto profonda e non sarà facile risollevarsi. Si tratta di uno scenario che, purtroppo, è sempre più chiaro a tutti, messo in evidenza oggi anche da Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista, intervenuto nel format video di Money.it “L’altro punto di vista”.

Per ottenere il bonus da 600 euro, misura una tantum prevista dal governo con il Decreto Cura Italia a favore dei lavoratori autonomi, sono pervenute talmente tante richieste che il sito dell’INPS è andato in tilt. Questo disegna a grandi linee uno scenario italiano molto preoccupante, poiché offre in senso lato una fotografia del numero di persone che, a causa dell’emergenza sanitaria, sono già o presto si ritroveranno in grosse difficoltà economiche.

Crisi economica: l’impatto sull’occupazione è già qui

Le dirette conseguenze legate al blocco delle attività lavorative non sono difficili da immaginare. Rizzo, ad esempio, ha puntato il focus sulle persone che lavorano in nero, le quali, se costrette a casa, non hanno alcuna entrata. Condizione che si aggrava in particolar modo nel Mezzogiorno, dove l’economia sommersa è un problema ancor più accentuato.

La questione poi, ha spiegato ancora, riguarda anche le persone che lavorano in aziende al momento chiuse e che sono state in parte obbligate a prendere ferie e permessi per compensare la quarantena.

“Questa è una follia. Ammesso che quest’estate si possa andare avanti normalmente, il turismo straniero arriverà nel nostro Paese a luglio, agosto o settembre? Probabilmente no, perché siamo stati visti come una sorta di untori in tutto il mondo, siamo tra i Paesi più colpiti. Dunque, chi dovrebbe popolare le nostre strutture turistiche quest’estate? Gli italiani naturalmente. La stessa grande massa di lavoratori che ha dovuto impegnare le proprie ferie per coprire la quarantena?”.

Senza dubbio, infatti, se ad agosto l’emergenza sanitaria sarà cessata, tutti questi soggetti dovranno andare a lavorare e non avranno la possibilità di andare in vacanza. Il tutto a scapito del comparto turistico, che sfiora il 10% del PIL e che, citando ancora Rizzo “andrà a catafascio”.

Ma la lista è decisamente più lunga: ci sono aziende che stanno cercando di barcamenarsi con la cassa integrazione straordinaria sperando di avere un cuscinetto anche per dopo l’emergenza.

Per le Partite IVA, poi, è stato previsto un bonus, ma entra in conflitto con l’ISEE e, se i richiedenti hanno una casa di proprietà o un’automobile, rischiano di perdere il diritto di ottenerlo. Molte persone non possono più pagare gli affitti, togliendo in molti casi una fonte di sostentamento importante anche ai locatori.

Serve liquidità immediata

Le dinamiche prese in esame da Marco Rizzo, dunque, sono davvero complesse e dimostrano già da sole che siamo davanti a una crisi profonda, dalla quale sarà molto difficile risollevarsi.

Per risolvere la situazione, ha spiegato ancora quest’ultimo, servirebbe una liquidità immediata e soprattutto che non sia “a strozzo” come quella che viene proposta in queste ore, a partire dal cosiddetto “MES attenuato”, riferendosi al quale Rizzo ha concluso:

“Anche questa è comunque una soluzione a strozzo, perché i soldi prima te li danno, ma poi ti fregano”.

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