La Camera risparmia e restituisce 100 milioni

La Camera dei deputati da qualche anno sta attuando una politica di spending review

La Camera risparmia e restituisce 100 milioni

La Camera dei deputati restituirà al Ministero dell’Economia e delle Finanze circa 100 milioni di euro.

È quanto emerge dal bilancio di previsione 2019. Continua la spending review, attuata da qualche anno, a Montecitorio. I deputati tornano a risparmiare raggiungendo la cifra più alta di sempre: 15 milioni in più rispetto al 2018, quando furono 85 quelli rientrati nelle casse del Mef.

Dopo essere stato approvato dall’Ufficio di presidenza, il bilancio approderà in Aula il 22 luglio prossimo per la votazione definitiva.

Alla Camera gestione virtuosa, risparmiati 100 milioni

La Camera dei Deputati, grazie a una gestione attenta e virtuosa dell’amministrazione, restituirà al Tesoro 100 milioni di euro. In due anni sono stati risparmiati e restituiti 185 milioni di euro: 100 quest’anno e 85 nel 2018; questi ultimi furono destinati alle popolazioni colpite dal terremoto.

“Abbiamo deciso di rendere la Camera dei Deputati un luogo virtuoso e trasparente: il buon esempio nei confronti dei cittadini non poteva che partire dalla sede delle Istituzioni”,

il commento dei 5 Stelle che da tempo si battono per il taglio delle poltrone.

Per ora a contribuire al risparmio è stato, tra le altre cose, il taglio dei vitalizi ai parlamentari, che garantisce, solo alla Camera, un risparmio annuo di 45,6 milioni di euro.

Qualche giorno fa la Corte di Cassazione ha anche respinto il ricorso di un ex parlamentare che non voleva il ricalcolo del proprio vitalizio. Inoltre, nel giro di 6 anni, si è assistito alla riduzione del personale di centinaia e centinaia di unità, al taglio delle pensioni d’oro degli ex dipendenti, con un risparmio di ulteriori 20 milioni di euro l’anno che ritorneranno a disposizione dei cittadini.

La Camera ha anche deciso di bloccare le indicizzazioni delle indennità e l’adeguamento dei rimborsi dei deputati fino al 2021 con un risparmio di 41 milioni l’anno.

È dal 2011 che i questori lavorano per la riduzione dei costi di Montecitorio. Nel corso degli anni sono stati ridimensionati gli affitti, bloccati i meccanismi di aumento delle indennità parlamentari, ci sono stati interventi sul costo del personale, tagli alle auto blu.

Negli ultimi anni, la Camera ha incrementato progressivamente le restituzioni, totalizzando 385 milioni dal 2013 a oggi. Al netto dei soldi ridati allo Stato, è calata la spesa complessiva dell’amministrazione, stimata in 959,5 milioni, circa l’1% in meno rispetto alle previsioni 2018, pari a 9,7 milioni di differenza.

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