L’Italia non è il paese più indebitato dell’Eurozona. Ecco la vera classifica

Quando parliamo di debito di uno Stato è importante distinguere debito pubblico e debito privato che uniti insieme costituiscono il cosiddetto debito aggregato.

In parole povere il debito pubblico è il debito che lo Stato contrae con vari creditori che possono essere a loro volta pubblici o privati per finanziarsi. Il debito privato invece, è quello contratto da famiglie e aziende che vivono e operano in quel determinato paese.

Secondo quanto detto da Victor Costantio, nel suo intervento The crisis in the euro area, in veste di vicepresidente della Bce nel maggio scorso, l’Europa si trova nel bel mezzo di una crisi del debito privato.

I parametri di Maastricht però, tenendo conto soltanto del debito pubblico dei paesi, pone l’Italia ai vertici, con Grecia e Giappone, della classifica dei paesi di indebitati.

Crisi del debito privato

Constantio di fatto ribalta le cause della crisi vissuta, in maniera differente, da tutti i paesi dell’eurozona:

«Penso che, per avere una storia più accurata riguardo le cause della crisi, dobbiamo guardare non solo alle politiche fiscali: gli squilibri si sono originati per lo più nella crescente spesa del settore privato, finanziata dal settore bancario dei Paesi debitori e creditori. Al contrario dei livelli del debito pubblico, il livello del debito privato è aumentato nei primi sette anni dell’euro del 27%.»

In sostanza sarebbe stata la bolla dei debiti privati della periferia dell’Eurozona a determinare a partire dal 2009 l’attuale crisi economica. La crisi del debito privato ha coinvolto anche gli Stati che hanno cercato di salvare le banche in difficoltà a causa del credito facile, generando l’aumento del debito pubblico.

E’ un po’ quello che è accaduto dall’altra parte dell’oceano. La crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti alla fine è stata risolta facendo affidamento sullo Stato.

La classifica del debito aggregato

Il sito del Sole24ore propone l’immagine di Reuters con la classifica dei paesi che, sommando debito pubblico e debito privato, risultano più indebitati.

Come si vede nell’immagine Grecia, Giappone, Portogallo e Italia hanno il più alto debito pubblico, ma se a questo si somma anche il debito privato il paese più indebitato risulta essere il Portogallo.

L’Italia ha un debito totale vicino al 250% del Pil, formato per più del 130% dal debito pubblico. L’alto livello di debito pubblico italiano non è dato tanto dall’aumento di quest’ultimo, quando piuttosto alla forte diminuzione del Pil del Paese al quale il debito pubblico si rapporta.

Sommando quindi debito pubblico e debito privato l’Italia nella classifica dei paesi più indebitati si posiziona dopo Portogallo, Giappone, Belgio, Grecia, Olanda, Spagna, Regno Unito, Francia e Stati Uniti.

Meglio di noi Svizzera e Ungheria a poca distanza dall’Italia; Australia e Canada favorite dell’alto tasso di materie prime che permette di mantenere basso il debito pubblico.

Al quindicesimo posto della classifica la Germania che ha un debito privato maggiore di quello pubblico. Sommando i due debiti il risultato del paese più virtuoso d’Europa sfiora il 200% del Pil.

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