Johnson&Johnson inizia male: in dubbio la consegna delle prime 55 milioni di dosi all’UE

Alessandro Cipolla

9 Marzo 2021 - 16:02

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Johnson & Johnson avrebbe fatto sapere all’UE che potrebbe non essere in grado di consegnare, entro giugno, le 55 milioni di dosi pattuite del vaccino anti-Covid, di cui 7,3 milioni spettanti all’Italia.

Johnson&Johnson inizia male: in dubbio la consegna delle prime 55 milioni di dosi all'UE

Nei piano del Governo il vaccino di Johnson & Johnson è quello della svolta, visto che grazie alle sue caratteristiche al momento uniche (monodose e conservabile a temperatura quasi ambiente) potrebbe dare all’Italia quella spinta decisiva per accelerare in una campagna vaccinale che viaggia al momento con il freno a mano tirato.

Invece a pochi giorni dalla sua approvazione da parte dell’Ema, il disco verde è atteso per l’11 marzo e a stretto giro dovrebbe arrivare poi quello dell’Aifa, il colosso americano stando a Reuters avrebbe comunicato all’Unione Europea che potrebbe non rispettare gli accordi nelle forniture per il secondo trimestre.

Da quanto è trapelato, Johnson & Johnson avrebbe al momento difficoltà nel reperire dei componenti per il suo vaccino, tanto che sarebbe difficile ma non impossibile rispettare i termini dell’accordo con Bruxelles.

L’UE dal canto suo non ha voluto rilasciare commenti “sui calendari delle consegne delle singole società”, tuttavia non smentendo l’indiscrezione di Reuters ma solo specificando di “essere in contatto con tutti gli sviluppatori di vaccini anti-Covid inclusa Johnson & Johnson, per assicurarsi di avere puntuali consegne di sufficienti quantità di vaccini, in linea con gli impegni delle società”.

Stando ai patti, l’azienda farmaceutica deve consegnare all’UE entro giugno 55 milioni di dosi del suo vaccino, quasi un quarto del totale di 200 milioni di dosi pattuito per quanto riguarda il 2021.

L’Italia da aprile (quando inizieranno le consegne) fino a giugno attende da Johnson & Johnson 7,3 milioni di dosi: non necessitando di un richiamo, sarebbero fondamentali per accelerare nella nostra campagna di vaccinazione.

Stando a Reuters, anche Johnson & Johnson potrebbe però non fare eccezione in quanto a ritardi e tagli nelle consegne, rendendo a quel punto quasi inevitabile ricorrere ad altri vaccini, vedi il tanto discusso Sputnik V che a breve inizierà a essere prodotto anche in Italia.

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