JP Morgan a gamba tesa su banche italiane: profilo risk-reward poco attrattivo

“La valutazione delle banche italiane non è particolarmente costosa ma i rischi sono inclinati verso il basso”, scrive questa mattina JP Morgan e taglia il target price di quattro banche quotate a Piazza Affari

JP Morgan a gamba tesa su banche italiane: profilo risk-reward poco attrattivo

Banche Italiane in panne a Piazza Affari nell’ultima seduta prima del lungo stop pasquale.

Ad innescare il cambio di direzione dopo i recenti massimi è stato un report di JP Morgan circolato in mattinata dove vengono chiamati in causa «significativi rischi legati ad un inevitabile confronto con Bruxelles nel secondo semestre dell’anno».

La valutazione delle banche italiane a un P/E di circa 7,2x nelle stime 2020 «non è particolarmente costosa ma i rischi sono inclinati verso il basso», scrivono gli esperti di JP Morgan. Nell’Outlook base fornito dalla banca d’affari il rischio sovrano e lo scenario di bassi tassi d’interesse «non sono ancora pienamente prezzati nelle attuali valutazioni delle banche italiane, in particolar modo gli istituti di piccola dimensione, i più esposti al rischio Paese e quindi più vulnerabili».

Per questo motivo JP Morgan ha tagliato il target price su queste quattro banche italiane: Ubi Banca (-2,14% al momento della scrittura), Intesa Sanpaolo (-1%), Banco Bpm (-1,65% a 2,09 euro) e Banca Monte Paschi di Siena (-1,08%).

Unico istituto risparmiato dalla scure di JP Morgan è Unicredit: «gli obiettivi sul ROTE non sono integralmente scontati e il processo di deleveraging sugli NPL è in uno stadio ben più avanzato delle altre banche».

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