Italia zona gialla dal 7 gennaio? Cosa potrebbe cambiare

Antonio Cosenza

31 Dicembre 2020 - 17:00

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L’Italia tornerà ad essere tutta gialla dal 7 gennaio? Stop all’autocertificazione, ma resta il coprifuoco. Ancora chiuse le palestre, riaprono bar e ristoranti.

Italia zona gialla dal 7 gennaio? Cosa potrebbe cambiare

Dal 7 gennaio tutta Italia potrebbe tornare ad essere tutta zona gialla. La conferma arriva dal sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, secondo cui è probabile che con la fine delle festività tutte le Regioni d’Italia tornino ad essere area gialla, con restrizioni minime, quindi, su ogni territorio.

Parole che fanno ben sperare ma che vanno prese con accortezza: la stessa Zampa, infatti, ha dichiarato di “non conoscere esattamente i dati di tutte le Regioni”, aggiungendo però che “siccome le cose stanno andando meglio penso proprio che andrà in questo modo”. Il sottosegretario Zampa, però, sembra aver dimenticato che nell’ultima bozza del monitoraggio realizzato dall’ISS e dal Ministero della Salute vengono indicate tre Regioni ad alto rischio in quanto con un indice Rt superiore ad 1: si tratta di Liguria, Veneto e Calabria, per le quali dal 7 gennaio potrebbe anche scattare la zona arancione.

Sul piano delle restrizioni, comunque, la situazione al 7 gennaio complessivamente dovrebbe essere migliore rispetto ad oggi, in quanto durante le feste è stata prevista la zona rossa in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi e la zona arancione nei feriali.

Al 7 gennaio, quindi, dovrebbe esserci un alleggerimento delle restrizioni; vediamo nel dettaglio cosa cambierà rispetto ad oggi qualora davvero la previsione del sottosegretario Zampa dovesse concretizzarsi e ci risveglieremo il 7 gennaio con tutta Italia in zona gialla.

Tutta Italia in zona gialla dal 7 gennaio: cosa cambia per gli spostamenti

Dopo circa due mesi si potrà tornare a circolare per tutta Italia senza autocertificazione qualora davvero al 7 gennaio ogni Regione sarà in area gialla.

Con il ritorno in zona gialla, infatti, viene meno il divieto di spostarsi fuori dalla Regione come invece previsto per le zone arancioni e rosse. Di conseguenza ci si potrà spostare, sia all’interno che all’esterno della Regione, senza alcun limite e senza necessità di portare con sé l’autocertificazione.

Ma attenzione: resta in vigore il coprifuoco, con il divieto di spostarsi - eccetto che per motivi di salute, lavoro e altra necessità - nella fascia oraria 22:00/05:00.

Tutta Italia in zona gialla dal 7 gennaio: chi riapre

Buone notizie anche per bar e ristoranti che dopo mesi di chiusura (in quelle Regioni che dal 6 novembre sono state solo rosse o arancioni) potranno riaprire la serranda, fermo restando però l’obbligo di chiusura alle 18:00. Fino alle 24:00 ci sarà però la possibilità per le vendite da asporto e per le consegne a domicilio.

Continua, invece, la serrata per cinema, teatri, stadi, palestre e centri scommesse, i quali dovranno sperare che qualcosa possa cambiare con il prossimo DPCM (che entrerà in vigore dal 15 gennaio).

Dal 7 gennaio poi dovrebbero riaprire le scuole superiori in tutta Italia, con il limite però del 50% delle lezioni in presenza (e il resto in didattica a distanza).

Inoltre, resta l’obbligo di chiusura nei giorni festivi e prefestivi per i centri commerciali, mentre i negozi che si trovano in città possono restare aperti in ogni giornata.

Tutta Italia in zona gialla dal 7 gennaio: ma possibili zone arancioni e rosse

Dal 7 gennaio, quindi, tornerà in vigore il meccanismo della suddivisione dell’Italia in tre aree, con il monitoraggio dell’ISS e del Ministero della Salute che periodicamente indicherà quelle Regioni che dovranno passare in zona arancione o rossa.

Non è da escludere, quindi, che presto ci possano essere nuove zone arancioni o rosse. Ipotesi concreta specialmente se dovesse effettivamente esserci una terza ondata da Covid.

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