Economia Italia: spread stabile in avvio, focus sulle aste di Btp

Luca Fiore

29/11/2018

24/06/2019 - 13:11

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In attesa dell’asta di Btp, lo spread con i titoli tedeschi non fa registrare variazioni in quota 290 punti base. Sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, che siano in preparazione misure per ridurre il deficit della manovra 2019.

Continua il confronto Roma-Bruxelles sulla manovra italiana. Il premier Conte si è detto pronto a fare “di tutto” per trovare una soluzione condivisa con le autorità europee e il ministro Tria ha dichiarato che sono in corso valutazioni per provare a ridurre il deficit. In particolare, i ben informati parlano di un emendamento per ridurre gli stanziamenti dedicati alla riforma delle pensioni e al reddito di cittadinanza.

Nuove indicazioni potrebbero arrivare dall’audizione del vicepresidente della Commissione Ue Dombrovskis, che ieri ha esortato l’Italia a fare di più in tema di riduzione del disavanzo,alla commissione affari economici del parlamento europeo.

Spread stabile in quota 290

In questo contesto il differenziale di rendimento tra Btp e Bund, ieri in asta,non fa registrare variazioni di rilievo attestandosi a 291,7 punti base: il rendimento del decennale italiano fa segnare un lieve calo al 3,2540 mentre nel caso del corrispondente tedesco il dato quota allo 0,3370 (-4% su ieri).

Oggi sul mercato primario è in calendario l’asta di titoli a medio e lungo termine fino a 5,5 miliardi di euro. Il Tesoro tra qualche ora metterà sul mercato 1,5-2 miliardi di Btp a 5 anni, 1,75-2,25 miliardi del decennale dicembre e 0,75-1,25 miliardi di CctEu.

Powell allenta la presa sui tassi, questa le minute

Ieri sera nel corso del suo intervento sulla stabilità finanziaria, il n.1 della Federal Reserve, Jerome Powell, ha ammorbidito i toni sulla politica monetariae immediatamente gli operatori hanno scommesso su un allentamento nel processo di normalizzazione dei tassi Usa. Netto calo per il rendimento del decennale a stelle e strisce, sceso sui minimi da metà settembre in quota 3% (3,015% in questo momento).

Il trend potrebbe proseguire se questa sera dovessero arrivare indicazioni simili dalla pubblicazione dei verbali del meeting dell’istituto con sede a Washington, del 7 e 8 novembre.

Attenzione anche agli spunti che potrebbero arrivare da Buenos Aires, dove è previsto un incontro tra Donald Trump e Xi Jinping che potrebbe essere decisivo per le sorti della guerra commerciale tra le prime due economie mondiali.

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