Italia, previsioni economiche Istat nel segno della crescita

Violetta Silvestri

03/12/2021

03/12/2021 - 12:46

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L’Italia cresce nel biennio 2021-2022 secondo le ultime previsioni economiche di Istat. PIL, inflazione, occupazione in primo piano nelle stime aggiornate: cosa aspettarsi sulla crescita italiana?

Italia, previsioni economiche Istat nel segno della crescita

Le previsioni economiche 2021-2022 sull’Italia restano ottimiste.

I nuovi dati Istat hanno infatti confermato il trend di crescita per il PIL nazionale, pur mantenendo prudenza sull’evoluzione pandemica.

Tenendo conto degli effetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della persistenza politica monetaria espansiva, le stime per il nostro Paese sono di una continua ripresa, con un +6,3% del Prodotto Interno Lordo a fine 2021.

Vediamo nel dettaglio gli aggiornamenti sulle stime economiche in Italia.

L’Italia economica cresce: i numeri delle stime Istat

Nel suo aggiornamento sulle prospettive economiche 2021-2022 per l’Italia, l’istituto di statistica ha confermato un biennio all’insegna del rimbalzo dal tonfo pandemia.

Nello specifico, questi sono gli aggiornamenti in numeri sull’andamento dell’economia del nostro Paese nel 2021-2022:

  • PIL: +6,3% 2021; +4,7% 2022
  • investimenti: +15,7% 2021; +7,5% 2022
  • consumi famiglie: +5,1% 2021; +4,8% 2022
  • tasso di disoccupazione: +9,6% 2021; +9,3% 2022
  • importazioni beni e servizi: +13,6 2021; +6,9% 2022
  • esportazioni beni e servizi: +13,2%; +7,2% 2022

L’Istat ha anche rilevato che:

“Per il 2021, l’accelerazione dell’inflazione ha determinato anche una revisione del deflatore della spesa delle famiglie residenti pari a +1,8% (+1,3% la stima a giugno).”

In miglioramento, in generale, lo scenario crescita per l’Italia rispetto a quanto stimato a giugno. Il PIL 2021 passa al 6,3% dal 4,7% della precedente stima e quello del 2022 cambia da 4,4% a 4,7%.

Scenario economico: cosa aspettarsi in Italia e nel mondo

Il contesto per l’economia italiana positivo.

L’Istat ha sottolineato che:

“Il miglioramento dell’economia italiana è risultato diffuso tra i settori ma con un’intensità del valore aggiunto più marcata nei servizi (+3,4% la variazione congiunturale) rispetto all’industria in senso stretto e alle costruzioni (rispettivamente 0,8% e +0,6%). Tra i servizi si segnala l’ampio miglioramento per il comparto del commercio, trasporto, alloggio e ristorazione (+8,6%) caratterizzato dal recupero delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+71,2% la variazione congiunturale del fatturato rispetto al secondo trimestre)”

Famiglie e imprese, inoltre, hanno mostrato una fiducia crescente tra ottobre e novembre, seppure in modo più eterogeneo per le famiglie, che hanno evidenziato una visione peggiorata di clima economico e quello futuro.

A livello globale, il commercio ha risentito di fattori meno positivi, quali l’inflazione dei prodotti energetici e i vincoli alle catene di produzione. Sebbene le prospettive economiche globali restino ottimistiche, pandemia e prezzi elevati rimangono ostacoli alla piena ripresa.

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