Irlanda, che meraviglia! Economia ora cresce al ritmo del 7%

Nicola D’Antuono

11 Dicembre 2015 - 06:40

L’Irlanda, fino a pochi anni fa a un passo dal baratro, è oggi uno dei paesi con i tassi di crescita economica più alti al mondo. La «Tigre Celtica» è ormai rinata...

Irlanda, che meraviglia! Economia ora cresce al ritmo del 7%

La “Tigre Celtica” era soltanto ferita e oggi appare completamente rinata, con numeri economico-finanziari da far invidia alle grandi potenze del mondo occidentale. L’Irlanda, salvata nel 2010 con un maxi-intervento da 67 miliardi di euro per evitare il default sul debito sovrano, sta facendo registrare costantemente tassi di crescita nettamente superiori al resto dell’Eurozona. Nel terzo trimestre del 2015 il pil è cresciuto del 7%, con un incremento dell’1,4% su base congiunturale. L’intera area euro, invece, ha fatto registrare nello stesso periodo un aumento del pil di appena 1,6 punti percentuali.

Dublino è letteralmente risorta attraverso un’attenta programmazione economico-finanziaria, che è servita a colmare spaventosi buchi nel bilancio pubblico e a rimettere le cose a posto nel sistema bancario. Dopo il boom economico dello scorso anno (+5,2%), l’anno corrente dovrebbe chiudersi con una performance vicina al 7%. Durante il periodo buio degli anni compresi tra il 2007 e la fine del 2009, il pil diminuì dell’11% e il paese sembrava ormai allo sfascio più completo. Gli investimenti sono tornati ad aumentare a ritmi vertiginosi, il settore manifatturiero ha ripreso slancio e le esportazioni hanno beneficiato sempre più della svalutazione dell’euro.

Sono risultati molto buoni anche i dati sul mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione sceso all’8,9% dal picco del 15,2% registrato nel 2012. Le entrate fiscali sono aumentate notevolmente, tanto che le “corporate tax” hanno evidenziato un incremento di oltre tre miliardi di euro rispetto alle precedenti stime. Il debito pubblico resta ancora elevato rispetto al 24% del 2007, ma oggi è comunque al 100% del pil e non più oltre il 120% come nel biennio 2012-2013. In più i bond governativi emessi da Dublino hanno registrato un mercato Toro da urlo, con i rendimenti su valori negativi fino alle scadenze di medio periodo.