India, il Covid è fuori controllo: si spera in un vaccino a inizio 2021

Situazione sempre difficile in India: nelle ultime 24 ore si sono registrati 63.000 nuovi casi di positività al coronavirus e 730 morti, con il ministro della Salute che ha parlato di un vaccino disponibile già a inizio 2021.

India, il Covid è fuori controllo: si spera in un vaccino a inizio 2021

Non si arresta in India l’espansione del coronavirus. Dopo il triste record di quasi 98.000 nuovi casi fatto registrare lo scorso 17 settembre, la curva del contagio è iniziata a scendere ma i numeri rimangono allarmanti.

Nelle ultime 24 ore le autorità indiane hanno infatti certificato 63.509 nuovi contagi e 730 decessi, con il Paese che così si conferma come il secondo più colpito al mondo dietro gli Stati Uniti.

In totale dall’inizio della pandemia sono più di 7,2 milioni i casi di Covid in India, mentre i morti accertati accertati sarebbero 110.586. Un tasso di mortalità definito più basso rispetto ad altri Paesi, gli Usa con 7,8 milioni di positivi ha il doppio di decessi, ma sono diverse le considerazioni da fare a riguardo.

Senza dubbio l’India ha una popolazione più giovane rispetto ai paesi occidentali, 28,4 è l’età media, ma al tempo stesso i dati reali dei decessi dovrebbero essere sottostimati rispetto alla realtà.

India: attesa per il vaccino

Anche prima dello scoppio della pandemia, in India non tutti le morti venivano registrate nei sistemi governativi con solo un decesso su cinque a cui veniva attribuita una causa certificata da un medico.

Questo perché nella maggior parte dei casi i decessi avvengono nelle mura domestiche e non negli ospedali, rendendo di fatto molto complicato stabilire la causa del decesso da parte di un medico.

I veri numeri del coronavirus nel popoloso Paese asiatico dovrebbero essere di conseguenza molto maggiori di quelli ufficiali, con il ministro della Salute Harsh Vardhan che aspetta con ansia l’arrivo del vaccino già a inizio 2021.

I nostri esperti stanno elaborando una strategia per pianificare come distribuirlo in tutto il Paese” ha spiegato Vardhan, con l’India che nei mesi scorsi ha siglato un accordo con AstraZeneca per poter già iniziare a produrre il vaccino ideato dal tandem Oxford-Pomezia.

Si tratta di una sorta di scommessa fatta dal governo di Nuova Delhi: se il vaccino dovesse risultare efficace e ottenere il via libera dalle autorità, l’India così si troverebbe ad avere fin da subito a disposizione milioni di dosi da poter distribuire.

In caso contrario però si sarebbe sprecato soltanto tempo e tanto denaro, ma il governo nel frattempo avrebbe stretto anche altri accordi simili per avere la certezza di essere in prima fila quando il vaccino arriverà sul mercato.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories