Il piano di accumulo delle Poste conviene?

Come funziona il piano di accumulo capitale delle Poste, sceglierlo conviene? Una guida aggiornata.

Il piano di accumulo delle Poste conviene?

Il piano di accumulo delle Poste conviene? Si tratta di una domanda che in molti si pongono, poiché il PAC (Piano di Accumulo di Capitale) di Poste Italiane, pur essendo un prodotto molto apprezzato dagli investitori, spesso non convince del tutto.

Prima di tutto, andremo a chiarire di cosa si tratta, quali sono i costi e i possibili ricavi, nonché i vari prodotti finanziari disponibili. Infine, elencheremo anche vantaggi e svantaggi di scegliere di questo strumento di investimento.

Il piano di accumulo delle Poste conviene?

Prima di capire se un PAC delle Poste convenga o meno, facciamo un passo indietro e scopriamo di cosa si tratta.

Tramite un PAC si possono comprare a rate delle quote di fondi comuni di investimento. Il numero di quote che si riusciranno ad acquistare di volta in volta varierà in funzione del prezzo di mercato delle stesse: se questo scende, a parità di rata si riuscirà a comprare un numero maggiore di quote; se sale, se ne acquisteranno di meno. Il sistema rateale è personalizzabile in termini di importo e durata.

Si può anche scegliere di versare il capitale per intero direttamente all’inizio del piano scelto (da 2500 euro) oppure optare per una cadenza mensile (da 50 fino a 1000 euro) o annuale (da 600 a 12 mila euro). Gli acquisti sono prevalentemente orientati verso obbligazioni, ma in minima percentuale anche su strumenti finanziari più complessi.

L’amministrazione di questi prodotti avviene con la gestione separata PosteVita S.p.A. mentre a Poste Italiane è riconosciuta una provvigione. I costi per stipulare un PAC delle Poste variano a seconda del fondo comune sul quale si investe, ma sono sempre previsti costi fissi per la gestione. I ricavi potenziali sono variabili, poiché influenzati, ad esempio, dall’andamento del mercato azionario, ma con un rischio generalmente molto basso.

Proprio sul bilanciamento di costi e ricavi, nasce il dubbio che i piani di accumulo delle Poste possano nascondere insidie sul piano della convenienza, poiché da un rischio basso deriva anche un basso rendimento. Andiamo ad analizzare più dettagliatamente quanto si spende e quanto si può guadagnare.

Piani di accumulo capitale Poste Italiane: costi e ricavi

I costi per accedere a un PAC delle Poste non sono necessariamente proibitivi, infatti, è possibile anche fare investimenti di capitali molto piccoli, con una certa flessibilità nella rateizzazione, con rate a partire da 50 euro al mese.

Ma bisogna sempre considerare che sono previsti una serie di costi fissi di gestione. Per investire sul mercato azionario questi ultimi variano dall’1,6 al 1,7% annui, calcolati sull’intero importo, con rata iniziale da 500 euro e poi da minimo 100 euro al mese.

Per quello obbligazionario è previsto un costo annuo che va dallo 0,45 allo 0,75% con una rata minima di 50 euro sia per l’avvio sia al mese. Per il piano di accumulo bilanciato, invece, i costi oscillano dal 1,1 al 1,4% sul totale ogni anno e anche per questa soluzione rata e avvio sono di minimo 50 euro.

A questo bisogna aggiungere, le tasse in base al valore del fondo, oneri di negoziazione e imposte di trasferimento che dipendono dai mercati azionari, diritti fissi in base al piano scelto e altri costi di gestione periodici.

Per conoscere la tassa fissa da corrispondere sull’intero investimento, sul sito delle Poste è disponibile anche un simulatore del piano di accumulo, che può dare anche un’idea ipotetica del rendimento futuro.

La garanzia del capitale è pari all’importo dei premi versati, al netto di costi eventuali che variano a seconda del fondo scelto e in base all’andamento del mercato di riferimento tra quelli appena elencati.

PAC Poste: vantaggi e svantaggi

Stipulare un PAC per accedere a un pacchetto d’investimenti gestiti, può essere una buona idea per chi non riesce a investire il proprio capitale in autonomia o ha a disposizione un piccolo budget.

Tuttavia, in qualità di strumenti a basso rischio i piani di accumulo delle Poste difficilmente possono fruttare ingenti guadagni, soprattutto al netto dei costi, che diradano molto il potenziale ricavo.

In ogni caso, a patto che questo tipo di strumento d’investimento sia scelto con obiettivi a lungo termine, può comunque presentare dei vantaggi per chi cerca solo di far fruttare piccole somme senza rischi e senza troppe aspettative, anche perché rispetto all’offerta di PAC di banche o altri enti, quello delle Poste risulta sia meno costoso, sia meno rischioso.

Nondimeno, è possibile interromperlo in qualsiasi momento e riscattare anche tutta la somma, senza incorrere alcuna penale.

Poste Italiane offre varie tipologie di PAC per rispondere a differenti esigenze e per sapere se il piano di accumulo delle Poste conviene o meno, è necessario prenotare un appuntamento nell’ufficio più vicino. Uno degli svantaggi di questi prodotti, infatti, è che non possono essere attivati direttamente online, ma richiedono un incontro con un consulente, che tuttavia potrà aiutarvi a concretizzare meglio i vostri obiettivi d’investimento.

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