ISA 2019, nuova circolare dalle Entrate. I chiarimenti, dai controlli alle precompilate

ISA 2019, pubblicata la circolare n. 20 dell’Agenzia delle Entrate. Novità e chiarimenti importanti, tra controlli, modifica dei dati delle precompilate, benefici premiali ed incrocio dei dati delle certificazioni uniche per i professionisti.

ISA 2019, nuova circolare dalle Entrate. I chiarimenti, dai controlli alle precompilate

ISA 2019, nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 20 del 9 settembre.

Il documento racchiude in 9 punti alcuni dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nel corso degli incontri con i professionisti tenutisi a giugno e luglio.

Dai controlli, alla modifica dei dati delle precompilate, fino ad arrivare alle segnalazioni relative agli indicatori e al funzionamento del software Il tuo ISA: quasi 50 pagine da leggere ed analizzare per arrivare pronti al primo appuntamento, quello del 30 settembre 2019, scadenza post-proroga per il versamento delle imposte sui redditi.

Importanti i chiarimenti relativi alle incongruenze con i dati delle certificazioni uniche per i professionisti, così come la possibilità di revoca successiva all’utilizzo dei benefici premiali nel caso di indicazione di dati incompleti o errati per il calcolo del punteggio ISA.

Mentre continua la protesta dei commercialisti e delle imprese che accusano Agenzia delle Entrate e MEF di aver gestito in maniera tutt’altro che ottimale il nuovo strumento di compliance, la circolare n. 20 del 9 settembre 2019 chiarisce alcuni dubbi sugli ISA.

ISA 2019, nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate

La circolare n. 20 dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 9 settembre 2019 raccoglie le risposte sugli ISA fornite durante gli incontri organizzati da associazioni di categoria ed ordini professionali nei mesi di giugno e luglio.

Le domande sono state divise in quattro macro-aree tematiche:

  • utilizzo degli ISA ai fini delle attività di analisi del rischio e selezione: i quesiti compresi in questa area tematica riguardano le attività di selezione e analisi del rischio basate sulle risultanze degli ISA;
  • cause di esclusione: tale area tematica include i quesiti relativi alle diverse fattispecie cui sono correlate ipotesi di esclusione dall’applicazione degli ISA per il periodo d’imposta 2018;
  • segnalazioni relative agli indicatori e al funzionamento del software: i quesiti riguardano aspetti correlati ai risultati derivanti dall’elaborazione del software Il tuo ISA ed agli indicatori;
  • coefficiente individuale: sono illustrate le dinamiche di funzionamento di tali coefficienti;
  • compilazione dei modelli: nella presente area tematica sono inclusi quesiti relativi alla corretta compilazione dei modelli ISA 2019;
  • dati delle precompilate: sono riportati i quesiti afferenti ai dati resi disponibili dall’Agenzia delle entrate necessari per l’applicazione degli ISA;
  • regime premiale: in questa sezione sono riportati i quesiti riguardanti i benefici premiali previsti dalla normativa ISA;
  • proroga dei versamenti: sono riportati i quesiti riguardanti la proroga dei versamenti al 30 settembre disposta dall’articolo 12- quinquies, commi 3 e 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34;
  • ulteriori componenti positivi: la sezione riguarda i quesiti relativi agli effetti della indicazione di ulteriori componenti positivi per migliorare il profilo di affidabilità.

Prima di riportare di seguito alcune delle risposte più significative, si allega la nuova circolare sugli ISA 2019, la n. 20 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 9 settembre, con il relativo comunicato stampa di presentazione:

Agenzia delle Entrate - circolare n. 20/E del 9 settembre 2019
Indici sintetici di affidabilità fiscale - periodo di imposta 2018 - ulteriori chiarimenti in risposta ad alcuni quesiti pervenuti da associazioni di categoria e ordini professionali.
Agenzia delle Entrate - comunicato stampa 9 settembre 2019
Isa, incontri di giugno e luglio con associazioni di categoria e ordini professionali. Una circolare raccoglie le risposte fornite dall’Agenzia

Circolare ISA 2019, niente controlli con punteggio tra il 6 ed il 7,99

Non sarà automaticamente soggetto a controlli il contribuente con punteggio ISA compreso tra il 6 ed il 7,99.

È questo il primo punto affrontato dalla circolare n. 20 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 9 settembre 2019, con la quale viene ricordato che le strategie di controllo basate sull’analisi del rischio evasione fiscale saranno elaborate in collaborazione con la Guardia di Finanza.

“L’attribuzione di un punteggio compreso tra 6 e 7,99 non comporta, di per sé (ossia sulla base degli elementi di rischio “insiti” nella valutazione di affidabilità fiscale operata dall’ISA), l’attivazione di attività di controllo.”

ISA 2019, per i professionisti incrocio dei dati con le CU

Al punto 6.6 della circolare, l’Agenzia delle Entrate esplicita una regola importante, che riguarda i professionisti e le CU dei lavoratori autonomi.

Tra i dati sottoposti a verifica ed ai fini dell’attribuzione del punteggio ISA, per i professionisti sono considerati anche il numero totale degli incarichi ed il numero dei modelli CU nei quali il contribuente risulta “percipiente” di somme imponibili indicate dal sostituto d’imposta nel prospetto “Certificazione di lavoro autonomo, provvigioni e redditi”.

L’indicatore di anomalia si applica qualora il numero totale degli incarichi dichiarati nel modello ISA risulti inferiore a quello desunto dalle CU autonomi.

Benefici premiali ISA 2019, esonero dal visto di conformità e possibilità di revoca successiva

In presenza di punteggio pari o superiore ad 8, il contribuente può beneficiare dell’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulle compensazioni fiscali a partire dal giorno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta nel quale sono maturati.

Non è necessario presentare preventivamente il modello ISA 2019 per il riconoscimento del beneficio. Questo quanto chiarito al punto 7.1 della circolare n. 20.

Sarà ovviamente necessario che:

  • il contribuente sia in grado di effettuare i relativi conteggi, compreso il calcolo del punteggio di affidabilità non inferiore a quello previsto dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 maggio 2019;
  • il credito utilizzato per effettuare la compensazione sia quello effettivamente spettante sulla base delle dichiarazioni presentate successivamente.

Attenzione però: la modifica del punteggio ISA successivo alla compensazione senza apposizione del visto, e qualora il raggiungimento della premialità sia effetto di una dichiarazione incompleta o inesatta, comporta la revoca del beneficio, e l’applicazione della sanzione prevista nel caso di omesso versamento (pari al 30 per cento del credito indebitamente utilizzato in compensazione), oltre al recupero dell’ammontare dei crediti utilizzati

Nella circolare le regole sulla modifica delle precalcolate ISA 2019

Tra i punti sui quali si sofferma la circolare n. 20 vi sono le regole in merito alla possibilità di modifica dei dati precompilati.

L’Agenzia delle Entrate affronta il caso specifico dei contribuenti che hanno individuato alcuni dati precompilati incompleti (ad esempio hanno individuato l’assenza del dato relativo all’anno di inizio attività).

In tal caso, spiega la circolare, bisogna considerare che i dati relativi ad alcune delle variabili precalcolate sono presenti solo se le variabili risultano utilizzate dallo specifico Isa. La variabile precompilata “Anno di inizio attività”, ad esempio, riguarda solo 103 Isa tra ordinari e semplificati.

L’assenza del dato potrebbe verificarsi anche in relazione alle variabili precompilate utilizzate da tutti gli Isa, qualora il contribuente non possa utilizzare una posizione Isa completa ma solo una posizione residuale.

Ulteriori chiarimenti riguardano la possibilità di modificare i dati precalcolati forniti dall’Agenzia delle Entrate. Non esiste uno specifico obbligo di modifica, ma è concesso di integrare i dati degli ISA per disattivare eventuali criticità evidenziate dagli indicatori elementari di anomalia ed effettuare nuovamente il calcolo.

La circolare chiarisce che non è tuttavia possibile modificare il valore delle seguenti variabili:

  • “Numero di periodi d’imposta in cui è stato presentato un modello degli studi di settore e/o dei parametri nei sette periodi d’imposta precedenti”;
  • “Media di alcune variabili dichiarate dal contribuente con riferimento ai sette periodi d’imposta precedenti”;
  • “Coefficiente individuale per la stima dei ricavi/compensi”;
  • “Coefficiente individuale per la stima del valore aggiunto”.

Nel caso di anomalie relative a dati non modificabili, il contribuente potrà fornire le proprie motivazioni compilando il campo “note aggiuntive”.

Circolare ISA 2019: focus sul calcolo e sulle anomalie

Di particolare interesse sono le risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 20 del 9 settembre 2019 in merito ad alcune anomalie emerse a seguito del calcolo degli ISA 2019.

Una di queste riguarda l’apporto di lavoro delle figure non dipendenti. Un caso emblematico è quello delle società di persone, dove solitamente tutti i soci sono amministratori ma non necessariamente prestano la loro attività in modo continuativo nell’impresa.

Per evitare che il software di calcolo ISA segnali l’anomalia, si dovrebbero indicare percentuali più elevate di lavoro che influiscono sugli indici di affidabilità ricavi per addetto o valore aggiunto per addetto determinando una riduzione del punteggio degli stessi.

L’Agenzia delle Entrate spiega che le soglie individuate per l’indicatore “Analisi dell’apporto di lavoro delle figure non dipendenti”:

sono differenziate in funzione della tipologia di figura, della natura giuridica e del numero totale di addetti che rivestono tale ruolo. Nello specifico delle società di persone, trattandosi di soci che assumono una responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni assunte dall’impresa, è ipotizzabile che l’apporto lavorativo del singolo socio all’interno dell’impresa sia, oltre che continuativo, anche prevalente. Comunque, si potrebbero verificare casi in cui i singoli soci amministratori apportino una quota limitata di lavoro all’interno dell’impresa; in tal caso, il contribuente può fare presente tale situazione compilando l’apposito “Campo annotazioni”.

ISA 2019, il campo annotazioni “salva” le imprese in difficoltà

Il campo annotazioni sembra una delle “chiavi” per sfuggire dalle notevoli criticità degli ISA 2019.

La domanda 3.3 analizza un caso importante e che riguarda molte imprese, soprattutto quelle più piccole.

In sede di calcolo, scatta spesso l’anomalia relativa alla copertura delle spese per dipendente.

Nel caso in cui il rapporto tra queste e il valore aggiunto per addetto assuma valori superiori all’unità viene restituito valore 1. Una situazione che tuttavia non tiene conto di particolari condizioni economiche in cui possono trovarsi le imprese, soprattutto di piccola dimensione:

“Proprio la ridotta dimensione della struttura aziendale impedisce all’imprenditore di ridurre il proprio personale dipendente preferendo sacrificare i propri margini di reddito.”

Come comportarsi in tal caso per evitare che venga riscontrata un’anomalia nel calcolo degli ISA?

L’Agenzia delle Entrate ricorda in primis che l’indicatore in argomento verifica che l’impresa generi un valore aggiunto per addetto coerente con le spese per dipendente.

Se le spese per dipendente sono superiori al valore aggiunto per addetto, l’indicatore elementare di anomalia assume valore 1. Il valore di soglia minima pari a 1 corrisponde, semplicemente, al concetto di plausibilità e coerenza economica minima di copertura delle spese per il fattore lavoro.

L’obiettivo dell’indicatore è quello di “segnalare la coerenza economica della gestione aziendale ai fini dell’applicazione degli ISA.”

Nel caso di situazioni eccezionali che incidono negativamente dal funzionamento dell’indicatore, è possibile segnalare le cause dell’anomalia compilando il “Campo annotazioni”.

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