IMU 2020, scadenza del saldo in arrivo: chi paga

Anna Maria D’Andrea

24 Novembre 2020 - 16:22

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IMU 2020: c’è anche la scadenza del saldo nel corposo calendario degli adempimenti di dicembre. La cancellazione è attualmente prevista solo per un numero ristretto di partite IVA e non è chiaro se vi sarà una proroga ulteriore. In attesa di novità, facciamo il punto su chi paga la seconda rata della tassa sulla casa.

IMU 2020, scadenza del saldo in arrivo: chi paga

C’è anche l’IMU tra le scadenze fiscali di fine 2020.

Entro il 16 dicembre bisognerà versare il saldo, la seconda rata della tassa sulla casa.

Il decreto Agosto prima e poi il decreto Ristori 1 e 2 hanno introdotto alcune novità per rendere meno gravosa la scadenza dell’IMU del 16 dicembre 2020, prevedendo la cancellazione della seconda rata per le partite IVA e per specifiche tipologie di immobili.

Il perimetro è però stretto, e sono molti i titolari di immobili - commerciali e non - chiamati alla cassa per il pagamento del saldo.

In primo luogo, la scadenza dell’IMU di dicembre continua a gravare sulle tasche delle famiglie, considerando che non c’è una proroga o una cancellazione della tassa sulla casa.

Ed è anche sulla scadenza dell’IMU che si auspicano novità nell’ormai attesissimo decreto Ristori quater. Nel capitolo delle nuove proroghe rientrerà anche la tassa sulla casa?

IMU 2020, scadenza del saldo in arrivo: chi paga entro il 16 dicembre

Chi possiede una seconda casa, una prima casa considerata di lusso, così come altri fabbricati e terreni agricoli, paga il saldo IMU del 16 dicembre 2020. Alla seconda rata bisognerà sommare l’eventuale conguaglio, sulla base delle nuove delibere approvate.

Il perimetro dei soggetti obbligati al versamento della tassa sulla casa non cambia, così come l’esonero per l’abitazione principale e gli immobili assimilati.

La nuova IMU si applica a fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. Così come la IUC, non paga nulla il possessore di un solo immobile adibito ad abitazione principale, definita come la sede della residenza anagrafica del contribuente e del proprio familiare. L’esenzione si applica anche alle pertinenze di categoria catastale C2, C6 e C7.

Dopo l’appuntamento di giugno, a dicembre bisognerà effettuare il secondo versamento dovuto per l’anno in corso. La nuova IMU non è per ora oggetto di interventi di proroga, anche perché si tratta di un’imposta gestita a livello locale, e per la quale l’ultima parola spetta alle singole amministrazioni.

A bloccare ulteriori misure di proroga della scadenza del saldo IMU del 16 dicembre 2020 c’è però la mancata previsione di fondi a copertura del rinvio. Servirebbe un intervento da parte del Governo, anche alla luce delle difficoltà di cassa lamentate da molti Comuni.

Saldo IMU 2020, chi non paga entro la scadenza del 16 dicembre 2020

È un percorso ad ostacoli quello che porta all’individuazione dei beneficiari della cancellazione del saldo IMU 2020. Bisogna prendere alla mano tre provvedimenti, prima il decreto Agosto e poi il decreto Ristori 1 e bis.

Partendo dal decreto n. 104, la scadenza del saldo IMU è stata cancellata per le seguenti tipologie di immobili:

  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze e installazioni funzionali, come agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici e teatrali, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Gli immobili appartenenti alle categorie catastali D/2 e D/3 e discoteche, sale da ballo e night club esentati dal pagamento della seconda rata IMU se il proprietario della struttura si occupa anche della gestione dell’attività.

L’arrivo della seconda ondata, e le conseguenze economiche che sono derivate dalle nuove restrizioni, hanno portato ad un ampliamento dei beneficiari.

Il primo intervento integrativo in merito alla scadenza del saldo IMU 2020 è stato introdotto dal decreto Ristori che ha previsto la cancellazione della seconda rata per le partite IVA esercenti attività incluse nella tabella dei codici ATECO dei settori maggiormente colpiti. Viene però inserito un requisito ulteriore: è necessario che proprietario dell’immobile e gestore dell’attività ivi esercitata coincidano.

Al primo dl Ristori e seguito il decreto Ristori bis che, esclusivamente per le partite IVA in zona rossa, ha previsto l’estensione dello stop all’IMU. Anche in questo caso, il beneficio è rivolto agli esercenti attività individuate nella nuova tabella dei codici ATECO, ma a patto che il gestore dell’attività sia anche il proprietario dell’immobile.

Capire chi paga e chi no il saldo IMU del 16 dicembre 2020 è uno slalom tra codici ATECO, classificazioni per zone e disposizioni diverse. L’unico aspetto certo è che sono per ora fuori da qualsivoglia rinvio i non titolari di partita IVA.

Sempreché, tra le scadenze fiscali in fase di rinvio, il decreto Ristori quater non preveda sorprese. Restiamo in attesa di novità.

Argomenti

# IMU
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