Hard Brexit quasi sicura: sterlina giù

C. G.

02/04/2019

02/04/2019 - 11:05

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La Brexit affossa la sterlina inglese, mentre la May convoca una riunione di 5 ore con i suoi ministri senior

Hard Brexit quasi sicura: sterlina giù

Lo scenario hard Brexit è tornato ad affossare la sterlina inglese.

Nella serata di ieri il Parlamento ha bocciato tutte e quattro le alternative pensate per risolvere una volta per tutte il difficile divorzio tra Regno Unito e Unione europea.

Così facendo ha dato nuova linfa all’ipotesi di no-deal, quella più temuta da Londra, da Bruxelles e dalla stessa sterlina inglese che è tornata a scambiare in preda alla debolezza sia contro l’euro che contro il dollaro statunitense.

LEGGI ANCHE: Brexit: cos’è il no-deal?

Brexit, sterlina giù: May convoca riunione di 5 ore

“La Camera dei Comuni ha di nuovo votato contro tutte le opzioni. Una hard Brexit diventa quasi inevitabile. Mercoledì il Regno Unito avrà l’ultima possibilità di rompere lo stallo o di affrontare l’abisso,”

così ha tuonato il coordinatore del Parlamento europeo sulla Brexit, Guy Verhofstadt, dopo le bocciature di ieri sera.

Il muro dei parlamentari ha imposto a Theresa May di convocare una nuova riunione con i suoi ministri senior. Il meeting di oggi avrà una durata di 5 ore e tenterà di trovare una via d’uscita accettabile da tutte le parti in causa.

Secondo alcuni funzionari, i partecipanti all’incontro (comprese fazioni pro e anti Brexit) chiederanno al Primo Ministro di domandare una nuova estensione dei tempi del divorzio, probabilmente fino alla fine dell’anno.

A 10 giorni dalla data d’uscita prevista, i politici stanno brancolando nel buio e nessuno ha idea di come finirà la Brexit. Quel che è chiaro, ad oggi, è che la sterlina inglese è stata una delle più colpite dal processo iniziato ormai quasi tre anni fa.

I prossimi passi: elezioni in arrivo?

Se la May non riuscirà a far approvare il proprio accordo prima del summit Ue del 10 aprile, il Regno Unito si troverà di fronte ad una serie di opzioni ancor più limitate. Il Primo Ministro dovrà scegliere se chiedere un lungo rinvio, se convocare nuove elezioni generali o addirittura se indire un secondo referendum.

Certo è che se questa impasse politica continuerà, il Regno Unito sarà costretto a partecipare alle elezioni europee di fine maggio, uno scenario che ha già suscitato le ire dei più scettici.

In giornata, comunque, i membri del parlamento avranno di nuovo l’occasione di prendere il controllo della Brexit. Nella serata di ieri la proposta di rimanere nell’unione doganale è stata bocciata per soli 3 voti. Le carte potrebbero cambiare ancora nell’odierna, nuova, consultazione. La sterlina inglese finirà ancora una volta sotto la lente.

Ad oggi, tutte le strade considerate rientrano ancora nel campo delle speculazioni. Il caos Brexit è ancora troppo elevato per poter permettere di osservare con nitidezza il futuro del Regno Unito e dei suoi rapporti con l’Ue.

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