Guida autonoma: quali sono i paesi più pronti?

La società di consulenza KPMG ha stilato la classifica dei 25 paesi più pronti avanzati nello sviluppo della guida autonoma. In testa c’è l’Olanda, l’Italia non presente.

Guida autonoma: quali sono i paesi più pronti?

La guida autonoma a che punto è? Sappiamo che molti costruttori di auto e molti fornitori di tecnologia sono molto avanti nella sperimentazione dei sistemi driveless, e che - di fatto - già oggi sarebbe possibile far circolare veicoli senza conducente su alcuni tratti stradali.

Per il momento nessun paese al mondo ha ancora regolamentato la guida autonoma, quindi - ad eccezione delle aree di test chiuse e delle piste - non è possibile far circolare veicoli driveless senza che a a bordo vi sia un tecnico pronto a prenderne i comandi. È un tema delicato, perché si tratta di definire la responsabilità di un autoveicolo governato da un’intelligenza artificiale, e ci vorrà ancora del tempo per affrontarlo.

Per il momento - però - possiamo fare una valutazione sullo stato di avanzamento dello sviluppo della guida autonoma per area geografica e per paese. Lo facciamo attraverso l’ “Autonomous Readiness Index”, lo studio della società di consulenza globale KPMG che ha stilato una classifica dei 25 paesi più pronti all’ autonomous driving.

Paesi bassi, Singapore e Norvegia sul podio

In testa alla classifica dei paesi più pronti alla guida autonoma troviamo i Paesi Bassi. Secondo KPMG, infatti, l’ecosistema olandese è quello migliore per i veicoli autonomi, grazie agli investimenti nella IoT (Internet of Things). Inoltre, l’Olanda sta sperimentando la guida autonoma in maniera diffusa, perfino su flotte di camion destinate a viaggiare senza conducente da Amsterdam ad Anversa e Rotterdam, fino alla valle della Ruhr.

Al secondo posto della speciale classifica dei paesi più attenti guida autonoma troviamo Singapore, che ha introdotto un emendamento specifico all’interno del proprio “Road Traffic Act”. Di fatto, Singapore riconosce i sistemi “driveless” anche senza il controllo diretto di una persona a bordo, e sta lavorando per adeguare le infrastrutture stradali alle esigenze dei veicoli autonomi.

Sul gradino più basso dell’ “Autonomous Readiness Index” troviamo la Norvegia, che vanta anche il primato europeo nella vendita di auto elettriche. Il paese scandinavo ha una morfologia del territorio e una densità abitativa - concentrata nelle città - che non rappresentano il massimo per la sperimentazione della guida autonoma, nonostante questo si posiziona molto bene.

Molte conferme e qualche sorpresa dalle altre posizioni. Ma l’Italia non c’è.

Dalle altre posizioni della classifica stilata da KPMG arrivano conferme e qualche sorpresa. Il quarto posto degli Stati Uniti sembra piuttosto scontato, così come la Germania in nona posizione e il Giappone in undicesima. Israele si conferma terra di sperimentazione e nuove tecnologie con il quattordicesimo posto in graduatoria.

Nelle ultime sei posizioni - ma vale la pensa di ricordare che si tratta di una short list delle migliori 25 - troviamo alcuni paesi dell’Est Europa e altri emergenti che mostrano progressi interessanti verso la guida autonoma: Repubblica Ceca, Cina, Ungheria, Russia, Messico, India e Brasile. L’Italia non entra nella Top 25, a conferma del ritardo del nostro paese sia nella sperimentazione che nell’adeguamento delle infrastrutture.

I 25 paesi più pronti alla guida autonoma: la classifica

Questa è la classifica stilata da KPMG all’interno dello studio Autonomous Readiness Index”:

PosizionePaesePunteggio
1 Paesi Bassi 25,05
2 Aingapore 24,32
3 Norvegia 23,75
4 Stati Uniti 22,58
5 Svezia 22,48
6 Finlandia 22,28
7 Regno Unito 21,58
8 Germania 21,15
9 Emirati Arabi Uniti 20,69
10 Giappone 20,53
11 Nuova Zelanda 19,87
12 Canada 19,80
13 Sud Korea 19,79
14 Israele 19,60
15 Australia 19,01
16 Austria 18,85
17 Francia 18,45
18 Spagna 15,50
19 Repubblica Ceca 14,46
20 Cina 14,41
21 Ungheria 11,99
22 Russia 8,55
23 Messico 7,73
24 India 6,87
25 Brasile 6,41

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