Guida autonoma, l’Italia è a metà percorso

L’Anfia ha ribadito che al nostro Paese occorrono ancora molti anni prima di poter vedere in strada auto a guida autonoma.

Guida autonoma, l'Italia è a metà percorso

La guida autonoma è una delle più grandi sfide che il progresso tecnologico abbia mai affrontato in termini di mobilità. Le auto che si guidano da sole è un’idea che fino a vent’anni fa era roba da film di fantascienza, ma che oggi è già a portata di mano.

Negli Stati Uniti, ma anche in Europa e Oriente, le case automobilistiche si stanno attrezzando con l’ingresso in scena di nuovi partner e hub di ricerca e sviluppo. In Italia siamo ancora indietro, ma anche da noi nascerà e si svilupperà la guida autonoma.

Lo scorso marzo è passato il decreto ministeriale Smart Road, previsto dalla legge di bilancio 2018 e firmato dall’ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, ma siamo soltanto a metà del lungo percorso che ci porterà a testare le auto robot sul suolo italiano.

Guida autonoma in Italia, a metà strada

Da marzo, il Ministero può autorizzare la sperimentazione dei veicoli a guida autonoma in determinate strade, previa richiesta dei player interessati alle prove. Le aree designate sono a Torino, ma ancora c’è molta strada da fare.

In Italia hanno sede molte aziende, tra cui Magneti Marelli e la STMicroelectronics, che forniscono la componentistica ai giganti del settore, come sensori integrati, sistemi di radar e LiDAR. Nonostante questo, il nostro Paese è piuttosto indietro nelle nuove tecnologie.

Il circuito di Torino, che misura 35 km in area urbana, sarà messo a punto nei prossimi mesi così come alcune strade in Campania, su cui sono pronte a farsi un giro delle automobili dimostrative con cui saranno valutate le condizioni delle strade e della relazione con gli altri veicoli nel traffico.

Cosa manca?

In un’intervista, il Direttore dell’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica - Anfia - Gianmarco Giorda ha dichiarato che la guida autonoma in Italia è ancora a metà strada e ci vorranno alcuni anni per arrivare al livello 5. Ora l’obiettivo è di far partire la fase di prova e attirare aziende dall’estero.

Tra le compagnie attive nella nascita della guida autonoma in Italia ci sono anche FCA, General Motors e TIM.

Smart Road non riguarda soltanto la guida autonoma ma in generale l’automatizzazione dei servizi e il dialogo tra automobili e infrastrutture. Entro il 2030 tutte le strade avranno connessione integrata per comunicare con i veicoli.

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