Green pass su treni e mezzi pubblici: da quando diventa obbligatorio e dove

Fiammetta Rubini

5 Agosto 2021 - 21:58

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Il decreto del 5 agosto rende obbligatorio il green pass anche per i trasporti, ma solo per i viaggi tra più regioni. Ecco cosa cambia e da quando.

Green pass su treni e mezzi pubblici: da quando diventa obbligatorio e dove

Cambiano le regole per i trasporti, ma solamente dal 1° settembre 2021: il Governo, infatti, ha approvato un nuovo decreto che rende obbligatorio il green pass anche per treni, navi (traghetti compresi, ma solo in determinate circostanze), autobus e aerei.

Come noto, a partire da domani - venerdì 6 agosto - in Italia cambiano le regole per l’utilizzo del green pass. Nonostante ciò in Italia per il momento non servirà il green pass per treni, aerei, navi e bus a lunga percorrenza, né sarà richiesto per salire sui mezzi pubblici.

Questo perché il decreto-legge 23 luglio che ha esteso l’obbligatorietà del green pass per ristoranti al chiuso, spettacoli, musei, piscine e sale gioco dal 6 agosto non include i trasporti, né nazionali né locali.

La norma del green pass obbligatorio per trasporti, scuola e lavoro viene però inserita nel nuovo decreto del 5 agosto.

Green pass su treni, navi e aerei: da quando nuove regole per viaggiare in Italia?

Al momento il green pass, o certificazione verde Covid-19, non è richiesto per gli spostamenti tra regioni, in quanto tutta Italia è zona bianca e non ci sono zone arancioni o rosse.

Dal 1° settembre, però, cambieranno le regole: la certificazione verde sarà necessaria anche per viaggiare, qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato (eccetto che quando si viaggia con mezzi privati). Sarà necessario, infatti, il green pass quando si prendono:

  • aerei;
  • navi e traghetti interregionali a esclusione dello Stretto di Messina
  • treni di tipo Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità
  • autobus che collegano più di due Regioni
  • autobus adibiti a servizio di noleggio con conducente, a eccezione di quelli aggiuntivi al servizio pubblico locale e regionale.

Green pass su metro e bus: da quando sarà obbligatorio?

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, è probabile che una decisione verrà presa ancora più avanti. Al momento il green pass non servirà su metropolitana, bus, tram da settembre: anzi, c’è l’obiettivo di potenziare la disponibilità di mezzi.

Per lo stesso motivo al momento fanno eccezione i treni regionali, dove non è possibile prevedere l’obbligo di green pass per questioni di logistica, visto che sono frequentati quotidianamente da lavoratori pendolari e studenti. Più che green pass obbligatorio, la soluzione sarebbe ridurre ulteriormente la capienza in modo da garantire le distanze interpersonali tra i passeggeri.

Dove servirà il green pass in Italia

Al momento il green pass in Italia, o certificazione verde Covid-19, serve per partecipare a grandi eventi pubblici, matrimoni e cerimonie private, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in zona rossa o zona arancione e sul territorio nazionale viene accettata anche dopo aver ricevuto solo una dose.

Come stabilito dal decreto 23 luglio, il green pass servirà in Italia a partire dal 6 agosto anche per:

  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive limitatamente alle attività al chiuso
  • sagre e fiere, convegni e congressi
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi e le relative attività di ristorazione
  • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  • concorsi pubblici.

Ricordiamo che l’estensione del green pass per partecipare alla vita sociale è una misura già introdotta o al vaglio da diversi Paesi. È considerata infatti utile non solo a incentivare le vaccinazioni, principale contromisura al virus, ma anche a evitare nuove chiusure e restrizioni, senza limitarci ad accontentarci dei risultati buoni raggiunti finora.

In questa fase il certificato sarà valido con una sola dose: questo significa che chi ha ricevuto il vaccino da almeno 15 giorni ma non ha completato il ciclo vaccinale potrà andare in vacanza in Italia mostrando il suo QR Code, senza dover fare un tampone.

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