Grecia: ipotesi di «reprofiling». L’ Eurogruppo apre la porta all’ipotesi riscadenziamento del debito.

Nadia Fusar Poli

17 Maggio 2011 - 13:27

Grecia: ipotesi di «reprofiling». L’ Eurogruppo apre la porta all’ipotesi riscadenziamento del debito.

In rialzo le obbligazioni greche dopo le affermazioni di Jean-Claude Juncker. Secondo il Primo Ministro lussemburghese il debito della Grecia potrebbe essere «ripensato» come parte di un piano di aiuti. Smorzata la preoccupazione che gli obbligazionisti saranno costretti a subire le perdite.

I bond Portoghesi a 10 anni hanno guadagnato dopo la decisione di ieri dei capi della Finanza europei di approvare il piano di salvataggio - 78 miliardi di euro (111 miliardi dollari) - per la nazione iberica. L’ Europa considererebbe un «reprofiling» dei bond greci in scadenza come parte di un pacchetto che comprende le vendite stepped-up dei beni dello Stato e tagli più profondi alla spesa. I titoli tedeschi sono diminuiti anche dopo la diffusione del rapporto che ha mostrato il calo di fiducia degli investitori, registrato in questo mese, nella più grande economia europea .

I rendimenti greci a due anni sono scesi di 42 punti base, al 24.49 per cento (10:12 a Londra). La cauzione del 4.6 per cento dovuta a maggio 2013 ha guadagnato 0,495 - o 4,95 € per 1.000 euro (1,416 dollari) valore nominale -a 71.19. I rendimenti a dieci anni sono diminuiti di quattro punti base, al 15.57 per cento. lo spread, o differenziale di rendimento tra i titoli greci di 10 anni e i Bund tedeschi di scadenza analoga cresce per la prima volta in tre giorni.

Interpretazione del ’reprofiling’

Per la prima volta l’Ue ha parlato della possibilità di chiedere ai creditori privati della Grecia di considerare la possibilità di allungare le scadenze dei titoli detenuti.
Al termine della riunione dell’Eurogruppo di ieri, che peraltro ha approvato il pacchetto di aiuti da 78 miliardi di euro al Portogallo - alle condizioni imposte dalla Finlandia -Jean-Claude Juncker, che presiede le riunioni dei ministri finanziari della zona euro, ha lasciato la porta aperta a un ’reprofiling’ del debito greco, nell’ambito del quale gli investitori verrebbero incoraggiati ad accettare un riscadenziamento dei titoli di stato posseduti.
«Devo ripetere che una ristrutturazione su larga scala non è un’opzione. Nessuno stasera ha menzionato alcuna necessità di procedere ad un’ampia risutrutturazione» ha spiegato Juncker.
«Non escluderei in maniera definitiva una qualche forma di ’reprofiling’ ha proseguito Juncker.»Non si tratta di ’reprofiling’ o di niente. Si parla di misure, misure e altre misure ancora e poi, forse, un ’reprofiling’".
In direzione apparentemente discordante è andata il ministro delle finanze francese Christine Lagarde, che ha escluso ipotesi di ristrutturazione del debito greco «sotto ogni forma», perchè ne conseguirebbe o in un aumento dei tassi di interesse per tutta la zona euro e perdite per la BCE.
«Una ristrutturazione o un riscadenziamento,che costituirebbero una situazione di default, sono per quel che mi riguarda fuori discussione», ha detto il ministro durante una conferenza stampa.

Fiducia degli investitori

La fiducia degli investitori tedeschi è diminuita a maggio, per il terzo mese, mentre l’accelerazione dell’inflazione ha minacciato di ridurre i consumi e la crisi del debito sovrano in Europa è peggiorata. Il Centro ZEW di Mannheim, per la ricerca economica europea, ha diffuso il suo indice di aspettative degli investitori e degli analisti, che mira a prevedere gli sviluppi nei successivi sei mesi. Il dato è sceso al 3.1 dal 7.6 di aprile. Gli economisti si attendevano un calo a 4.5.

La BCE ha lasciato il suo tasso di riferimento invariato all’ 1.25 per cento, sebbene il presidente Jean-Claude Trichet ha detto che i politici continuano a vedere «al rialzo» le pressioni sull’inflazione.

I rendimenti tedeschi a due anni sono stati quattro punti base superiori all’1.84 per cento, mentre i rendimenti a 10 anni sono saliti di tre punti base, al 3.15 per cento.

Le obbligazioni tedesche hanno consegnato agli investitori una perdita di 0.8 per cento questo anno, a fronte di un ritorno del 2.1 per cento per i titoli del Tesoro, secondo gli indici elaborati da Bloomberg e la Federazione europea delle società finanziarie.