L’auto del futuro è automatica. Da Google Car a Tesla: foto, video e caratteristiche dei modelli

Simone Micocci

1 Luglio 2015 - 16:54

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Passi avanti nella realizzazione dell’auto a guida automatica: la Google Car evita gli incidenti, l’Audi RS7 supera il test in pista. Le difficoltà però rimangono molte.

In un futuro non molto lontano, l’auto potrebbe procedere senza conducente riducendo così il numero degli incidenti che, come rileva un’indagine, per il 90% sono dovuti a errori umani.

Nell’ultimo periodo, infatti, molte aziende stanno dedicando i loro investimenti alla realizzazione di un’auto automatica, che possa così rivoluzionare il mercato delle quattro ruote.

In seguito saranno analizzate le principali scoperte fatte in questo campo, rilevando i dubbi che ancora avvolgono i progetti.

Tesla, auto automatica entro il 2020
Tesla Motors ha dichiarato che entro l’estate sarà presentato un nuovo sistema di assistenza alla guida. Questa innovazione sarà solamente il primo step di una produzione che entro il 2020 potrebbe portare alla realizzazione del primo modello di auto a guida automatica della casa automobilistica con sede a Palo Alto.

L’impatto sul mercato di quella che è stata momentaneamente battezzata come RoboCar, potrebbe essere eccezionale: l’azienda di trasporti automobilistici Uber ha infatti dichiarato che se la notizia fosse confermata andrebbe ad acquistare l’intera produzione di un anno dell’azienda, che si aggira intorno alle 500.000 unità.

Tesla è una delle aziende automobilistiche maggiormente attiva nel mercato dell’innovazione: ad ottobre ha presentato, infatti, la Tesla D, l’auto elettrica più veloce del mondo.

La Google Car è sicura e non fa incidenti

La Google Car, auto progettata dal colosso californiano, dovrebbe arrivare sul mercato nel 2020.
La sperimentazione va avanti, e ci si sta concentrando principalmente sul test su strade trafficate per verificarne la sicurezza.

I risultati del test sono notevolmente confortanti: attualmente la Google Car ha percorso 1,6 milioni di chilometri in strade affollate e gli incidenti verificati sono stati “solamente” diciotto.
Google ha comunque precisato che in nessuna di queste occasioni la colpa è stata da attribuire al pilota automatico. Nel febbraio scorso ad esempio la Google Car è stata coinvolta in un incidente a causa di un’altra autovettura che non si era fermata a uno stop.

Bisogna precisare comunque che, per motivi di sicurezza, durante i test della Google Car è presente un guidatore, pronto a intervenire in casi di pericolo.

La Chevrolet FNR

Chevrolet ha presentato nel salone automobilistico di Shangai una nuova vettura dal design avveniristico: la Chevrolet FNR.
Le principali caratteristiche del mezzo sono:

  • Auto elettrica con ricarica Wireless
  • Avviamento basato sul riconoscimento dell’iride.
  • Sedili anteriori che possono ruotare di 180°.
  • Radar montato sul tetto che da la possibilità di una mappatura totale e in tempo reale dell’ambiente circostante.

Tuttavia questo prototipo difficilmente sarà prodotto nel breve termine: l’obiettivo del team d’ingegneri che ha realizzato il prototipo era, infatti, di “creare un veicolo unico e intelligente per i più giovani consumatori di domani”. Tuttavia, la General Motors ha espresso l’intenzione di lavorare in modo assiduo alla guida automatica, così da proporla nel mercato nel giro di due anni.

Test in pista per l’Audi RS7

L’Audi RS7, modello a guida automatica realizzata dall’azienda tedesca, è stata provata nella pista di Hockenheim, per verificarne la stabilità ad alte velocità.
I risultati sono soddisfacenti: 240 km/h la velocità raggiunta e giro di pista completato in due minuti circa. Dai test si è notato quindi come quest’auto riesca a dosare la velocità, e sa intraprendere una curva con la traiettoria giusta. Tutto questo è possibile grazie a due innovazioni presenti nell’automobile:

  • GPS speciale, che le permette di orientarsi all’interno del percorso inserito.
  • Una fotocamera 3D che in tempo reale permette di individuare eventuali ostacoli.

L’allestimento Nvidia

Nvidia, azienda californiana, leader nello sviluppo di schede grafiche per PC ha realizzato una piattaforma innovativa per automobili a guida automatica. Il sistema denominato DrivePX, monta due elementi determinanti: un “cervello” costituito da due processori Tegra X1, e un sistema decisionale, il Deep Neural Network.

Il cervello, grazie alla connessione con dodici videocamere che permettono di scattare trenta fotogrammi al secondo, riesce ad elaborare una mappa a 360° gradi intorno al veicolo.

Il sistema decisionale sviluppa invece un impianto di riconoscimento degli oggetti, permettendo al mezzo di decidere sul da farsi in base alla situazione in cui si trova. Questo, infatti, permette al mezzo di riconoscere gli elementi presenti sulla strada, e di conseguenza gli permette di individuare il percorso che il veicolo deve condurre per evitare l’ostacolo.

Le difficoltà della guida automatica
Tra i problemi che potrebbero rallentare la produzione e la messa in commercio dell’auto a guida automatica c’è soprattutto il prezzo.
I costi di produzione e ricerca di questi veicoli sono altissimi, e questo naturalmente andrà a gravare sui successivi costi di vendita, rendendo l’auto automatica accessibile solamente a pochi individui.

Inoltre ci sono le problematiche legislative ed etiche: nel primo caso, infatti, bisognerebbe rivedere l’intero impianto giuridico del codice della strada uniformandolo alla guida “senza conducente”.

Per quanto riguarda le problematiche di tipo etico, bisogna pur sempre ricordare che un robot, in determinate situazioni potrebbe prendere una decisione sbagliata pur considerandola giusta: ad esempio cosa succederebbe se dovesse decidere se investire un pedone per evitare un maxi-tamponamento?

Il video della Google Car

Il video dei test dell’Audi RS7

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