Giornata mondiale delle api, il settore vale 2 miliardi di euro in Italia

Giornata mondiale delle api, Fai: «Api essenziali per la sostenibilità alimentare». Nel 2019 il settore ha raccolto 2 miliardi di euro nella filiera agroalimentare.

Giornata mondiale delle api, il settore vale 2 miliardi di euro in Italia

Ricorre oggi la terza Giornata mondiale delle api.
L’appuntamento è stato istituito nel 2018 dall’ONU per celebrare l’essenzialità della specie protetta, nel mantenimento dell’equilibrio naturale per il benessere del pianeta.

Il settore ha raccolto 2 miliardi di euro all’interno della produzione agroalimentare lo scorso anno. L’importanza delle api è riconosciuta sia a livello nazionale che internazionale, poiché il 90% della produzione mondiale di cibo è connessa proprio a questi insetti.

Si tratta di una “risorsa di interesse pubblico, strategica per biodiversità e agricoltura”, sottolinea la Fai - Federazione Apicoltori Italiani.

Api, settore vale 2 miliardi di euro nel 2019. Ruolo chiave nella sostenibilità alimentare

L’appuntamento annuale si pone l’occasione per riflettere sulla necessità delle api nel salvaguardare gli ecosistemi rurali, naturali e urbani.

La specie protetta non è essenziale soltanto per la sopravvivenza di fiori e piante, ma gioca un ruolo chiave nella tutela della biodiversità e, principalmente, nella riattivazione delle aree a rischio desertificazione.

Grazie all’impollinazione, trasporto di polline da un fiore all’altro, nonché l’atto concreto che consente alle piante di riprodursi, le api garantiscono lo sviluppo del 75% dei prodotti nella catena alimentare italiana.

Far conoscere il lavoro che svolgono le api, come evidenzia la FAI “è l’occasione per riflettere sulle potenzialità dell’apicoltura, da anni in crisi per il continuo ridursi delle produzioni di miele.

In Italia sono circa 60.000 gli apicoltori, che detengono un patrimonio di alveari che è in continua crescita: lo scorso anno è stata rivelata la presenza di ben 1.800.000 alveari nelle regioni italiane.

Celebriamo anche noi la Giornata mondiale delle api, distinte in Italia in due sottospecie autoctone: la Ligustica e la Sicula che la legge considera risorsa di interesse pubblico, strategica per biodiversità e agricoltura”, ricorda Raffaele Cirone presidente della Fai.

La produzione di questi alveari nel 2019 ha reso 2 miliardi di euro di “valore nella produzione agroalimentare e dei servizi eco-sistemici e sociali”, riferisce la FAI.

Le api sono sempre di meno

Le api sono le coltivatrici del pianeta. Senza di esse, molto probabilmente scomparirebbero gran parte della varietà di fiori, piante ma anche prodotti agricoli.

Dai risultati sempre più allarmanti delle ricerche degli ultimi anni, è emerso che la specie protetta sta scomparendo rapidamente in diverse zone del pianeta. Cina, America, Europa e Italia compresa - nonostante i 1.800.000 alveari delle regioni italiane - sono le zone che registrano la più bassa presenza di api.

Tra le cause principali della riduzione del loro habitat vi è il crescente inquinamento che ha complicato la riproduzione di questi insetti.

La scomparsa delle api, dunque, non solo comporterebbe un danno economico ingente, ma metterebbe a rischio anche l’esistenza della razza umana in quanto il 90% della produzione mondiale di cibo è connessa al lavoro delle api, come riferito da Greenpeace.

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