Riforma Inpgi 2 per giornalisti: aumento contributi e aliquote nel 2020. Ecco cosa cambia

Per i giornalisti freelance iscritti alla gestione separata Inpgi, con la riforma prevista dall’ente e approvata dal Ministero, aumentano i contributi e quindi le aliquote a carico di lavoratori e committenti dal 1° gennaio 2020.

Riforma Inpgi 2 per giornalisti: aumento contributi e aliquote nel 2020. Ecco cosa cambia

Arriva una svolta per i giornalisti freelance iscritti alla gestione separata Inpgi (Inpgi 2) con la riforma entrata in vigore con il nuovo anno.

La misura prevede l’aumento dei contributi dal 1° gennaio 2020 per chi è iscritto alla cassa riservata ai giornalisti.

Con la nota 12623 il ministero del Lavoro il 10 ottobre 2019 ha approvato la riforma per i contributi in vigore dal 1° gennaio 2020. Già un anno fa con una circolare la cassa di previdenza dei giornalisti aveva comunicato l’ aumento dei massimali e minimali contributivi per la pensione. Vediamo cosa prevede oggi la riforma riservata ai giornalisti iscritti alla gestione separata Inpgi e a quanto ammonta l’aumento dei contributi per professionisti dell’informazione e committenti.

Contributi 2020 Inpgi per giornalisti freelance: aumento delle aliquote dal 1° gennaio 2020

Con l’inizio di quest’anno aumentano le aliquote a carico dei lavoratori e dei committenti, che si tramutano in maggiori contributi.

La riforma Inpgi 2 in vigore dal 1°gennaio 2020 è stata approvata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, con nota n. 12623 del 10 ottobre 2019 sulla base di una precedente delibera del Comitato Amministratore dell’Inpgi.

Con la riforma cambia ciò che giornalisti freelance (con partita Iva, con ritenuta d’acconto e/o cessione del diritto d’autore), e committenti devono versare alla gestione separata Inpgi.

Le aliquote passano:

  • dal 10% al 12% per i contributi soggettivi a carico dei giornalisti freelance e al 14% per chi percepisce un reddito lordo annuale superiore ai 24mila euro;
  • dal 2% al 4% per i contributi integrativi pagati dal committente.

I due punti percentuali a carico del committente sono destinati a incrementare la copertura delle misure assistenziali e l’assegno pensionistico. In particolare:

  • 1% per l’incremento dell’accumulo della contribuzione sulla posizione individuale in base alla quale viene determinato l’importo dell’assegno pensionistico;
  • 1% destinato al finanziamento di misure assistenziali in base a valutazioni annuali dell’Inpgi.

Moltissimi sono i giornalisti iscritti alla gestione separata Inpgi e che in particolare lavorano con la Partita Iva (abbiamo visto che molti titolari di partita Iva vengono assunti come dipendenti, ma che per i giornalisti il discorso è differente e non valgono le stesse regole).

La riforma dell’Inpgi 2 non riguarda solo i contributi ma introduce importanti novità su maternità e co.co.co. Vediamo quali sono.

La maternità per le giornaliste iscritte all’Inpgi secondo la riforma

La tutela della maternità è stata allargata con la riforma della gestione separata Inpgi 2 anche alle libere professioniste. Non solo, anche i congedi parentali sono stati riformati.
In particolare è stata introdotta una prestazione in caso di maternità a rischio come mensilità che si aggiunge all’indennità già prevista.

Ancora, è stato stabilito il pagamento dell’indennità di paternità per assenza e inadempimento della madre. A sostenere le due misure vi è il contributo che annualmente viene versato dagli iscritti all’ordine dei giornalisti e alla gestione separata Inpgi.

Riforma gestione separata Inpgi: disoccupazione e infortunio per co.co.co.

Nella riforma per della gestione separata Inpgi 2 voluta dall’ente è introdotta anche l’indennità di disoccupazione e infortunio per i giornalisti assunti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.).

Come per la gestione separata INPS anche per gli iscritti alla gestione separata Inpgi privi di partita Iva, ma assunti con co.co.co è prevista l’indennità di disoccupazione DIS-COLL se perdono il lavoro per motivazioni che non dipendono dalla propria volontà.

Pertanto l’onere per la copertura della misura determina una maggiorazione della contribuzione dell’ 1,28%, determinando così un contributo complessivo pari al 2% per un terzo a carico del giornalista e per due terzi a carico del committente
Si passa da un onere contributivo del 26,72% al 28%. Sempre per i giornalisti con co.co.co. è previsto un trattamento in caso di infortunio in ambito professionale.

Con un apposito regolamento sarà stabilito il premio per la copertura assicurativa.

Intanto con la riforma Inpgi 2 sono state anche definite nuove scadenze:

  • 31 luglio il termine per il versamento del contributo minimo in acconto per i redditi dell’anno corrente;
  • 30 settembre il termine per l’invio della comunicazione dei redditi conseguiti nell’anno precedente;
  • 31 ottobre il termine per il pagamento dell’eventuale contributo a saldo relativo ai redditi percepiti nell’anno precedente.

Intanto gli iscritti all’ordine dei giornalisti elenco dei pubblicisti o professionisti, indipendentemente dalla loro iscrizione a Inpgi, sono tenuti a pagare la quota annuale di iscrizione all’ordine entro il 31 gennaio 2020 attraverso il canale PagoPa.

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