INPGI, pensione giornalisti: massimali e minimali contributivi 2019

L’INPGI - con la circolare 1/2019 - ha aggiornato minimali e massimali contributivi che si applicano dal 1° gennaio.

INPGI, pensione giornalisti: massimali e minimali contributivi 2019

Con la prima circolare dell’anno, l’INPGI - Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani - ha fissato minimali e massimali contributivi per il 2019.

Così come fatto dall’INPS, infatti, anche l’INPGI ha adeguato il contributo annuo minimo dovuto al tasso di rivalutazione comunicato dall’ISTAT, con un incremento dell’1,1% dei vari valori. Ricordiamo, prima di andare avanti, che l’obbligo assicurativo presso l’INPGI ricorre in tutti quei casi in cui - indipendentemente dal CCNL applicato e dalla tipologia dell’inquadramento aziendale - concorrano le seguenti condizioni:

  • iscrizione all’Albo dei giornalisti, sia nell’elenco dei professionisti che in quello dei pubblicisti;
  • svolgimento di attività lavorativa riconducibile a quella professionale giornalistica.

Qualora concorrano le suddette condizioni, quindi, i giornalisti - indipendentemente se dipendenti o se autonomi - devono riconoscere un contributo annuo all’INPGI per la copertura delle prestazioni previdenziali e assicurative.

INPGI: il minimale contributivo

Prima di andare avanti è bene fare chiarezza sul significato di minimale contributivo: con questo si intende la retribuzione minima da prendere come riferimento per il calcolo dei contributi previdenziali e assicurativi che il datore di lavoro - in base alla relazione svolta dal dipendente - deve versare all’ente previdenziale, in questo caso l’INPGI.

A tal proposito si ricorda che nel 2017 l’INPGI ha modificato la normativa Inps sul minimale necessario per l’accredito di un anno di contribuzione: in base a quanto stabilito - e in vigore ancora nel 2019 - ne consegue che nell’anno in corso potranno essere accreditati tanti contributi settimanali quante risultano essere le settimane retribuite, o riconosciute figurativamente (vedi contributi figurativi) ma solo quando il valore della retribuzione non è inferiore al 40% del trattamento minimo.

Considerando che questo per il 2019 è pari a 513,01€, la retribuzione percepita non deve essere inferiore ai 205,20€. Nel caso contrario si procederà alla riduzione delle settimane accreditate in proporzione al valore della retribuzione.

Di conseguenza per ottenere un anno di contribuzione il giornalista deve avere uno stipendio minimo annuo di 10.670,40€.

Minimale di retribuzione

Nella circolare 1/2019 dell’INPGI vengono ufficializzati anche i nuovi minimali retributivi previsti; questi - in seguito all’incremento dell’1,10% sono aumentati - a decorrere dal 1° gennaio 2019 - in 48,74€ al giorno, l’equivalente di 1.267.00€ mensili.

Per il 2019, inoltre, la fascia retributiva oltre la quale va corrisposta l’aliquota dell’1,00% (che ricordiamo è a carico del dipendente) è la stessa degli scorsi anni: 46.184,00€ annui (ossia l’importo pari alla 1ᵃ fascia di retribuzione pensionabile), pari a 3.849,00€ al mese.

Il massimale contributivo

Sempre la riforma del 2017 ha introdotto il massimale contributivo per quei giornalisti - con contratto di lavoro subordinato - che sono privi di anzianità pregressa e si iscrivono all’INPGI dal 1° gennaio 2017.

Nel dettaglio, per l’anno 2019 il massimale contributivo - ossia il limite massimo della retribuzione assoggettabile a contribuzione - è pari a 102.543,00€. Per i motivi suddetti, invece, questo massimale non si applica per coloro che - pur essendo iscritti all’INPGI dal 2017 e assunti con regolare contratto subordinato - sono in possesso di contribuzione al 31 dicembre 2016; questi dovranno pagare l’aliquota piena del 33%, di cui il 23,81% è a carico del datore di lavoro e il 9,19% del dipendente stesso, più un ulteriore 1% quando si supera la soglia dei 46.184,00€ annui.

Per maggiori informazioni e per consultare tutte le variazioni intervenute dal 1° gennaio 2019 per gli iscritti all’INPGI, vi invitiamo a consultare la circolare 1/2019 emanata dall’Istituto (clicca qui).

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INPGI Giornalista

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