Wall Street: titoli tech in bolla o il rialzo può continuare?

Nelle ultime settimane i titoli tecnologici hanno guadagnato un trilione di dollari, facendo salire S&P 500 del 16% e il Nasdaq del 22%. Ma la crescita non è finita.

Wall Street: titoli tech in bolla o il rialzo può continuare?

I giganti dell’hi-tech sembrano non risentire delle situazioni economiche che caratterizzano il nuovo assetto economico mondiale. Il listino dei titoli tecnologici guida la ripresa del mercato Usa con dei numeri da capogiro. Il primo trimestre del 2019 ha visto prospettive che sono ottimistiche per un futuro prospero.

Ma in una realtà in continua crescita ci si domanda se il decollo di Wall Street è fondato su situazioni solide oppure sarà un’altra grande bolla speculativa. Conviene continuare ad investire o è il momento di fermarsi?

I numeri delle big dell’hi-tech di Wall Street

I nomi sono quelli che tutti conosciamo: Facebook, Amazon Netflix e Google e ovviamente Apple e Microsoft. Sono le realtà che entrano nella nostra vita in diversi modi, dalle app ai computer, dalla televisione ai social e smartphone, e che negli ultimi giorni hanno fatto parlare con i loro numeri impressionanti attirando l’attenzione degli investitori piccoli e grandi.
Facebook ha registro valori oltre le aspettative, con una salita dell’11% e Amazon un deciso incremento degli utili. Microsoft ha toccato il trilione di capitalizzazione, con un balzo del 3,3%, diventando insieme ad Apple e Amazon una delle società ad aver raggiunto questo traguardo. L’indice S&P 500 e il Nasdaq sono schizzati in avanti.

Le prospettive per il futuro

Per molti investitori la salita dei titoli non è finita. Infatti le stime di Goldman Sachs global investment prevedono che i fatturati di Amazon, Facebook e Alphabet continueranno a crescere almeno di un 20%, con degli utili stellari per le ultime due. I fattori di crescita sembrano consistenti. Come ha osservato Andrew Garthwaite, a oggi le valutazioni che riguardano i titoli tecnologici americani non sono molto elevati. Il rapporto prezzo-utili è basso e inoltre ogni singola società ha creato delle forme di monopolio in cui difficilmente può essere contrastata. Facebook e Google (Alphabet) controllano il nuovo ambito della pubblicità digitale, Microsoft è detentore del mercato dei software per computer, Amazon è il leader delle vendite online, Apple degli smartphone, Netflix della tv on demand. Ogni anno vengono investiti miliardi di dollari nei loro settori con una difficile possibilità che altri soggetti possono diventare dei concorrenti validi.

Le osservazioni degli analisti

Le prospettive per gli investitori europei e italiani sembrano essere sempre più indirizzate verso i titoli hi-tech. Il timore che si sta diffondendo negli ultimi giorni è che questa salita possa essere un’altra bolla economica come quella del Nasdaq del 2000 e del mercato immobiliare del 2007-2008.
A rassicurare gli investitori possono essere citate le parole del premio Nobel Robert Shiller, il quale aveva previsto le bolle speculative precedenti. In un’intervista a Milano Finanza ha ribadito che secondo la sua visione non si nota quella “febbre speculativa del passato”.
Se si aggiungono anche le parole di Andrew Garthwaite, i giganti dell’hi-tech di Wall Street sembrano offrire agli investitori ancora molte prospettive e rimangono gli osservati speciali all’interno del mercato.

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