La borsa di Tokyo ha iniziato il mese di luglio con una seduta rialzista, nonostante le preoccupazioni per l’andamento dell’economia della Cina. L’indice azionario Nikkei-225 ha registrato un rialzo dell’1,28% a 13.852,5 punti, anche se nell’intraday la quotazione era momentaneamente scesa in area 13.530 punti. Sull’indice non ha pesato l’andamento negativo della produzione manifatturiera in Cina, né le aspettative di riduzione del piano di stimoli monetari della FED.
A dare la spinta alla borsa nipponica ci ha pensato l’indicatore Tankan della Bank of Japan, che a giugno è salito ai top da marzo 2011 evidenziando un ritrovato ottimismo delle imprese manifatturiere giapponesi. Male, invece, l’attività manifatturiera di Pechino: l’indice PMI manifatturiero, calcolato da HSBC, a giugno è sceso a 48,2 punti dai 49,2 punti di maggio. Si tratta del livello più basso da settembre 2012 e il secondo mese consecutivo in calo. Il risultato preliminare era stato 48,3 punti.
Sul forex lo yen resta debole nei confronti di euro e dollaro americano. Il tasso di cambio dollaro-yen sembra essere sempre più proiettato verso la soglia psicologica di 100. Stamattina la quotazione del cross Usd-Jpy ha toccato 99,55, il livello più alto da oltre tre settimane. Il cross euro-yen, invece, resta in area 129,50: stamattina i prezzi sono saliti fino a 129,70, avvicinandosi a quota 130.
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