Come George Soros sta guadagnando in Borsa grazie a Boris Johnson

Pierandrea Ferrari

20/05/2021

20/05/2021 - 16:54

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Il Governo britannico ha presentato una maxi-riforma delle infrastrutture ferroviarie, che porterà - tra le altre cose - alla creazione di un’app centralizzata per le prenotazioni. Trema il colosso del ticketing Trainline Plc, che già comincia a sanguinare alla Borsa di Londra. E George Soros, in short sul titolo, gongola.

Come George Soros sta guadagnando in Borsa grazie a Boris Johnson

Il Governo Johnson ha presentato una maxi-riforma delle infrastrutture ferroviarie del Regno Unito, che prevede anche la creazione di un’app centralizzata per l’acquisto dei biglietti, gestita da un nuovo organismo statale ribattezzato Great British Railways.

Il sistema, di fatto, renderà più semplice per i clienti sia la gestione delle prenotazioni che l’accesso ai rimborsi in caso di ritardi o cancellazioni. Un colpo mortale per Trainline Plc, il colosso del ticketing che gestiva finora il 70% delle vendite online. E George Soros, in short sul titolo (già a picco) si sfrega le mani.

Come George Soros sta guadagnando in Borsa grazie a Boris Johnson

Sulla Borsa di Londra, al momento della scrittura, le azioni targate TRN scambiano a 328,2 pence, in ribasso del 23,2% rispetto alla quotazione di chiusura della seduta di ieri, a 428 pence. Il tonfo allarga le perdite year-to-date della società britannica, -28,6%, mentre la flessione anno su anno sale al -30%.

Il sell-off, spiegano gli analisti, è iniziato proprio con l’annuncio dell’esecutivo Johnson, che potrebbe ora ridisegnare i rapporti di forza nel comparto ferroviario. Ma se per buona parte del mercato è ora di vendere e limitare le perdite, per la SFM UK Management LLP - la divisione britannica del Soros Fund Management del finanziere ungherese - è tempo di passare alla cassa.

Il fondo di Soros, secondo le più recenti disclosure, è infatti in posizione short sul titolo per svariati milioni di dollari. In soldoni, la squadra del finanziere ha preso in prestito le azioni TRN - pagando una commissione - per venderle e riacquistarle in un secondo momento, puntando ad un trend ribassista del titolo. E il movimento all’ingiù, o meglio il crollo, c’è stato.

Secondo gli osservatori britannici, Trainline Plc si trova ora davanti una deadline a due anni per cercare di salvare il salvabile, e cioè per adattarsi al nuovo setup imposto dal ministero dei Trasporti britannico. “Una sfida difficile” per Russ Mould di AJ Bell, da cui dipendono le sorti del titolo. E del big short di Soros.

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