Generali: Del Vecchio e Caltagirone aumentano quota

Francesca Caiazzo

25 Ottobre 2018 - 12:55

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I due soci hanno acquistato nuove azioni della compagnia e sarebbero intenzionati a crescere ancora, in vista del rinnovo del Cda della prossima primavera.

Movimenti e riposizionamenti nell’asset azionario di Generali. Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone hanno aumentato la loro quota nel gruppo triestino e sarebbero intenzionati a far lievitare la loro partecipazione ancora in futuro.

Operazioni finanziarie, ma anche strategiche. L’acquisto di nuove azioni da parte dei due soci, sembrano essere propedeutiche al rinnovo del Consiglio di amministrazione, il cui mandato scade la prossima primavera.

Inoltre, tra poco meno di un mese, il 21 novembre per l’esattezza, è attesa la presentazione del nuovo piano industriale di Generali da parte dell’amministratore delegato Philippe Donnet. Il cui incarico potrebbe essere riconfermato anche dopo le elezioni del prossimo anno.

Intanto a Piazza Affari il titolo Generali scambia al rialzo: al momento della scrittura guadagna l’1,45% a 13,95 euro.

Del Vecchio punta al 6%

Nei giorni scorsi, secondo quanto riporta un internal dealing, la Delfin di Del Vecchio ha proceduto ad acquisire lo 0,10% di Generali, aumentando così la sua quota nel gruppo di Trieste dal 3,3% al 3,4%.

Nel dettaglio, nella giornata del 19 ottobre, la holding ha acquistato 1,09 milioni di azioni che corrispondo allo 0,069% del capitale mentre altre 560 mila (pari allo 0,035%) sono state acquistate il 22 ottobre.

“Quello in Generali è per Delfin un investimento finanziario a lungo termine, particolarmente interessante ai prezzi attuali e pertanto destinato a salire in maniera consistente”

ha commentato Del Vecchio.

Parole che sembrano lasciare intendere che la sua partecipazione nel gruppo possa salire ancora: indiscrezioni indicano tra il 5% e il 6% l’obiettivo di Del Vecchio.

Negli stessi giorni, anche la Fincal di Caltagirone ha provveduto a fare acquisti, comprando 1,4 milioni di azioni corrispondenti a circa lo 0,09% del capitale e portando la sua quota attuale a 4,54%.

Donnet verso la riconferma

Alla luce di questi movimenti nell’asset azionario, secondo indiscrezioni, non sarebbe da escludere che la formazione di un patto di sindacato di tutti gli investitori italiani – che insieme detengono il 25% del capitale - in vista del rinnovo del Cda della prossima primavera.

Lo stesso patron di Luxottica ha dichiarato:

“Credo che con l’impegno di tutti i soci sia possibile costruire un grande futuro per questa compagnia”.

Per le elezioni di aprile, dunque, non dovrebbero esserci grosse sorprese: l’attuale ad Donnet, che non dovrebbe aver problemi ad incassare un sostegno pressoché unanime, si avvierebbe alla conferma dell’incarico.

Non potrà invece essere confermato, per sopraggiunti limiti di età come da statuto, l’attuale presidente, Gabriele Galateri.

Intanto, l’appuntamento più prossimo che attende Generali è l’investor day del 21 novembre a Milano quando verrà presentato il nuovo piano aziendale.

Generali è approdo sicuro

I recenti investimenti di Del Vecchio e Caltagirone sembrano suggerire una nota di ottimismo per le sorti di Generali: nonostante il difficile momento finanziario che sta vivendo il Paese, la compagnia rappresenta un approdo sicuro per gli investitori.

Basti pensare che Moody’s, dopo il downgrade del rating sovrano dell’Italia, ha lasciato invariato a Baa1 quello su Generali.

“La conferma del rating di solidità finanziaria assicurativa di Generali, con outlook stabile, riflette soprattutto la diversificazione di business del gruppo al di fuori dell’Italia e la maggiore resistenza del Gruppo ad un ipotetico scenario di crisi dei titoli di stato italiani”

ha sottolineato nei giorni scorsi l’agenzia di rating.

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