GaE: ecco perché il Miur dovrà reinserire i docenti cancellati

Federica Ponza

3 Marzo 2017 - 10:38

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Novità sul fronte GaE: il Miur dovrà reinserire i docenti cancellati e a stabilirlo è una sentenza. Vediamo le novità

L’ultima normativa emanata dal Miur sull’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento aveva stabilito che i docenti che non avessero presentato la domanda,“ sia per permanere in graduatoria, sia per aggiornare la propria posizione, sia per confermare o sciogliere l’iscrizione con riserva”, sarebbero stati cancellati definitivamente dalle GaE.

Molte le sentenze che avevano dichiarata illegittimo tale provvedimento, ma tutte a connotazione contingente e i casi di docenti che avevano subito questo trattamento erano molti.

Da quando le graduatorie permanenti sono diventate graduatorie ad esaurimento, infatti, il Miur ha stabilito che ad ogni aggiornamento il docente interessato a rimanere nella GaE deve produrre la domanda che certifichi la volontà di rimanere in graduatoria.

Qualora ciò non accada, si procederà alla cancellazione di quest’ultimo dalla GaE e l’insegnante non potrà chiedere il reinserimento, visto che ormai le graduatorie ad esaurimento sono chiuse e non prevedono nuovi inserimenti.

Adesso l’Anief comunica importanti novità, alla luce delle quali i docenti cancellati dovranno essere inseriti nuovamente nelle graduatorie ad esaurimento dal Miur. Vediamo perché.

GaE: cosa dice la normativa e perché è illegittima

La cancellazione dei docenti dalle GaE per non hanno presentato la domanda di aggiornamento è illegittima e per questo motivo i cancellati hanno diritto ad essere inseriti di nuovo nelle graduatorie.

Questa la comunicazione dell’Anief, le cui tesi sono state confermate dalla sentenza della Corte di Cassazione.

La Corte di Cassazione, infatti, decreta che l’avvenuta trasformazione delle graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento non è pertinente con l’esclusione dei docenti per mancata presentazione della domanda di aggiornamento o conferma del punteggio.

Questo perché i decreti di aggiornamento delle GaE emanati periodicamente dal Miur sono di rango secondario rispetto alla normativa di riferimento, che è di rango primario appunto.

In sostanza, l’interpretazione dell’amministrazione della normativa successiva in forma restrittiva e lesiva dei diritti dei docenti non è legittima e dopo le battaglie legali dell’Anief, la Corte di Cassazione ha pronunciato la sentenza definitiva.

GaE: il Miur dovrà reinserire i docenti cancellati

Il Miur, dunque, dovrà provvedere al inserire nuovamente i docenti cancellati nelle GaE e ciò potrebbe avvenire già in occasione del prossimo aggiornamento, previsto per il 2018.

In tale occasione, dunque, potrebbe esserci la possibilità di inserire nuovamente nelle graduatorie di riferimento tutti i docenti cancellati, ai quali sarà anche ripristinato il punteggio che possedevano prima di essere esclusi.

Il Miur, dunque, dovrà impegnarsi a sanare le varie illegittimità proprio perché la Corte di Cassazione ha dato ragione ai docenti precari esclusi e, qualora ciò non avvenisse, ci sarebbero tutti i presupposti per vincere il ricorso in tribunale.

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