Forex, sterlina-dollaro in ribasso dopo BoE e dati USA: target 1,313?

Il cambio sterlina-dollaro accentra le attenzioni su di sé nella giornata della Bank of England e di importanti market mover USA: vediamo l’andamento e le prospettive per GBP/USD.

Forex, sterlina-dollaro in ribasso dopo BoE e dati USA: target 1,313?

Il cambio sterlina-dollaro è sotto le luci dei riflettori nella giornata di oggi, dopo che la riunione BoE e gli ultimi dati USA hanno esaurito due degli appuntamenti più importanti del calendario economico della settimana.

La Bank of England rispetta le previsioni di tutti e lascia invariati QE e tassi di interesse, dopo le modifiche apportate nella riunione precedente, e rimane in attesa di altri riscontri sullo stato dell’economia britannica prima di procedere con ulteriori interventi.

Alle 14:30 sono poi arrivati importanti market mover dagli Stati Uniti, dove le vendite al dettaglio e l’indice dei prezzi alla produzione di agosto si sono attestati al di sotto delle stime del mercato, evidenziando una volta di più le difficoltà ancora presenti in settori chiave dell’economia USA.

La reazione del cambio sterlina-dollaro è stata finora mista, con la BoE che ha avuto un iniziale effetto-deprezzamento sulla valuta interna, seguita poi da un esito del tutto simile per il dollaro USA dopo i dati del primo pomeriggio.

Vediamo quindi lo scenario che coinvolge GBP/USD alla luce delle novità di oggi, in attesa che la Fed torni protagonista la prossima settimana con l’attesissima riunione del 21 settembre.

Forex, sterlina-dollaro prosegue al ribasso: incertezza tra BoE e Fed

Il cambio sterlina-dollaro aveva vissuto durante al giornata di martedì un improvviso crollo dovuto ad una vendita collettiva di sterline.

Il motivo alla base di questo movimento era stato l’indice dei prezzi alla produzione di agosto, al di sotto non solo delle aspettative del mercato ma anche del valore precedente, evidenziando come la ripresa post-Brexit fosse tutt’altro che già iniziata.

Il pessimismo sembra quindi continuare ad accompagnare GBP/USD, nonostante i dati USA usciti nella giornata di oggi giochino apparentemente a sfavore del dollaro statunitense.

Come osservabile dal seguente grafico H4 il crollo di martedì ha portato all’abbattimento di una importante trendline positiva di breve periodo, che sorreggeva il rialzo portato avanti da ferragosto:

La trendline, in rosso, ha visto un ri-test durante la giornata di oggi, dopo il quale la quotazione è tornata con decisione al di sotto della media mobile a 20 periodi, accompagnata dalla BoE e dai dati USA.

Il cambio si ritrova ora in una fase ribassista che però potrebbe durare poco.

Il supporto a 1,3135 è il livello da tenere d’occhio in caso di prosecuzione del ribasso. Da lì infatti il prezzo è venuto su durante la giornata di ieri e ha ricoperto un ruolo di passaggio cruciale anche nel recente passato.

La ripresa di GBP/USD, nel caso in cui riuscisse a non scendere al di sotto del supporto, potrebbe portare alla formazione di un’altra figura rialzista, come quella che sembra aver chiuso da poco, con l’obiettivo di tornare a testare la trendline abbandonata e la resistenza chiave a 1,3374.

Se il ribasso invece dovesse prolungarsi oltre quota 1,3135 il successivo supporto a 1,3062 sarebbe il target a seguire, nell’ottica di andare a cercare più in basso un punto in cui riprendere il movimento rialzista.

Il tentativo di recupero dell’ultimo mese è infatti apparso troppo forte per pensare che abbia esaurito tutta la sua spinta, sebbene la riunione Fed della prossima settimana è pronta a cancellare ogni tipo di previsione e a stravolgere, come sempre, ogni situazione.

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