Le parole di Draghi nella conferenza stampa di ieri hanno sortito i loro effetti sul cambio Euro Dollaro che tentava un recupero dopo il rinvio del rialzo dei tassi Fed.
La fuga verso l’alto del cambio Euro Dollaro è terminata insieme agli stenti delle borse Europee dopo le parole di Draghi nella conferenza stampa di ieri in cui ha annunciato misure drastiche rispetto al suo solito: un nuovo QE europeo e un possibile ulteriore taglio dei tassi.
Le reazioni sono state euforiche sui mercati azionari e forti anche sul mercato dei cambi che inizia già a scontare il nuovo scenario sulle differenze tra tassi di interesse: il possibile taglio di Draghi compensa il mancato taglio della Yellen e così il cambio Euro Dollaro torna a scendere prepotentemente rompendo nella giornata di oggi tutti i supporti statici e dinamici costruiti negli ultimi mesi.
Il grafico daily del cambio Euro Dollaro mostra chiaramente il rimbalzo dell’EURUSD a partire dal mese di marzo con l’inizio del valzer sui dati USA e sulle relative aspettative in merito all’innalzamento dei tassi da parte della Fed a settembre o dicembre, ipotesi totalmente venuta a cadere con la crisi della borsa cinese esplosa in estate. Il panico sui mercati si è diffuso a livello globale e sull’Euro sono tornati gli acquisti tanto da avere un cambio euro dollaro a 1.15 solo pochi giorni fa.
In settimana il tono è cambiato con un clima di timida fiducia sull’aspettativa che Draghi avrebbe messo in campo misure decise visto il quadro generale molto deteriorato e una crescita che in Europa stenta a decollare.
Stavolta Mario Draghi non ha deluso le aspettative e in una sola occasione ha annunciatosia un possibile taglio dei tassi che un’estensione del QE europeo.
Le reazioni delle borse e sul mercato forex sono state eccezionali con una gran quantità di livelli tecnici validi da settimane o mesi violati nell’arco di poche ore. Le ultime due candele del grafico riportato sopra, relative alle giornate di ieri e oggi, mostrano la decisa violazione di quota 1.11, che ieri era stato l’unico supporto capace di frenare la discesa e che ha ceduto dopo poche ore di pressione portando di nuovo il cambio EURUSD a puntare verso la parità nei prossimi mesi.
Qui è possibile apprezzare le rotture con maggior dettaglio:
Ora la palla passa alla Fed che dovrà chiarire meglio la propria strategia, sempre che Draghi tenga fede alle parole di ieri e non si lasci scappare qualche parola fuori posto che modifichi il clima di aspettative che si è venuto a creare... cosa sempre possibile nell’epoca della «Forward guidance».