Forex: accordo anti-default USA più vicino. Clima di risk on mette k.o. lo yen

Nicola D’Antuono

11 Ottobre 2013 - 08:06

L’intesa tra repubblicani e democratici dovrebbe essere più vicina. Sarà trovato un accordo-ponte di 6 settimane per scongiurare il rischio di default degli USA

Forex: accordo anti-default USA più vicino. Clima di risk on mette k.o. lo yen

I repubblicani hanno teso la mano ai democratici sul problema del debt ceiling, ovvero l’innalzamento del tetto al debito pubblico USA. Secondo quanto scritto su The Wall Street Journal, i repubblicani proporranno al presidente Barack Obama un aumento del limite legale dell’indebitamento pubblico di breve termine. La durata dovrebbe essere di 6 settimane, un periodo di tempo limitato ma che potrebbe essere sufficiente per trovare una soluzione al deficit. Attualmente il limite al debito pubblico USA è 16.700 miliardi di dollari, ma questa soglia è stata già superata per cui entro il 17 ottobre è necessario aumentare il tetto al debito per evitare un clamoroso default della prima potenza economica del mondo.

Obama ha comunque fatto sapere di essere disposto a negoziare, a patto che venga immediatamente ripristinata la regolare attività federale dopo lo shutdown che dura ormai da quasi dieci giorni. Tuttavia, per mettere fine al blocco delle attività amministrative non essenziali sarà necessario trovare un’intesa sulla legge di bilancio. Il probabile accordo tra repubblicani e democratici sul debito USA ha messo le ali ai mercati finanziari. A Wall Street gli indici azionari hanno realizzato performance superiori al 2%, spingendo al rialzo anche i listini continentali e la borsa di Tokyo.

Sul forex il clima di risk on ha favorito il deprezzamento dello yen, che come sempre tende a perdere valore nelle fasi di maggiore euforia sui mercati finanziari. Il tasso di cambio dollaro-yen si è spinto fin sopra 98,50, dopo che lunedì aveva iniziato la nuova ottava toccando i livelli più bassi da metà agosto scorso a 96,56. Sale anche il cross euro-yen, che si spinge fino a poco sotto la resistenza di 133,50. Il cambio euro-dollaro, invece, recupera terreno dopo le prese di beneficio degli ultimi giorni e si riporta a ridosso della resistenza di 1,3550.