Forex, COT di giugno: grandi player rialzisti o ribassisti sulle principali valute?

Il report COT sui posizionamenti dei grandi hedge fund e operatori ci indica l’orientamento rialzista o ribassista nel Forex sulle valute più importanti: euro, dollaro, yen, sterlina, australiano, canadese, neozelandese.

Il dollaro USA tornerà a suscitare interesse nel forex trader in questa settimana?
L’ultimo report COT (Commitments of Traders) sulle posizioni nel forex trading dei grandi investitori mostra che i tori del dollaro si sono riuniti sulle posizioni long la scorsa settimana, con gli hedge fund e i grandi operatori non commerciali che registrano un incremento settimanale di 4,21 miliardi dollari nelle posizioni che puntano ad un rialzo del dollaro USA.

Sappiamo quanto possa essere utile al mercato l’utilizzo del report COT al fine di individuare potenziali inversioni sul forex trading.

Ecco qui cosa il COT di giugno in esame ci mostra riguardo le posizioni dei grandi player sul Forex Trading:

  • I trader sul dollaro australiano e su quello canadese si sono spostati da una polarizzazione nettamente rialzista a una ribassista nell’ultima settimana.
  • I trader sullo yen giapponese hanno intensificato la proprie posizioni ribassiste.
  • Sul dollaro neozelandese, i trader hanno aumentato le posizioni al ribassoper la quinta settimana consecutiva.
  • Sull’Euro sono diminuite leggermente le posizioni al ribasso, proprio come per cinque delle ultime sei settimane.
  • I grandi speculatori non commerciali sono complessivamente rialzista sul dollaro contro la maggior parte delle valute, tranne che per il franco svizzero.

CFTC COT, posizioni sul mecato del Forex (2 Giugno 2015)

I dati deboli provenienti da Australia e Canada spiegano il passaggio da una posizione rialzista a una ribassista su AUD e CAD. La notizia sulle difficoltà del settore caseareo in Nuova Zelanda ha contribuito a diminuire il richiamo del dollaro neozelandese.

Leggi anche: Analisi dei COT e Forex Trading

Per quanto riguarda lo yen giapponese, ricordiamo che le vendite al dettaglio e le cifre sulla spesa delle famiglie non sono riuscite a sostenere la convinzione che sia in corsa una ripresa della domanda interna.

Nel frattempo, un leggero ottimismo che circonda i colloqui sul debito greco e le voci che i funzionari dell’UE e del FMI stiano lavorando ad un nuovo accordo sono stati in parte responsabili per la riduzione delle posizioni al ribasso sull’euro. Oltre a questo, alcuni report abbastanza buono dellìEurozona mostrano un modesto miglioramento dell’economia.

Il report sui Non Farm payrolls ha spinto in molti ad aumentare le posizioni long sul dollaro in previsione di un vicino rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre.

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