La rivoluzione elettrica americana si ferma. Ecco chi perde miliardi
L’elettrico fallisce in America: perché le Big Three pagano caro il ritorno al passato.
di Andrea Muratore
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I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
| Simbolo | F |
|---|---|
| ISIN | US3453708600 |
| Var. % | 2,64% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 12,635 |
| Minimo 52 sett. | 11,21 |
| Massimo 52 sett. | 17,44 |
| Resistenza 2 | 12,80 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 12,56 |
| Prezzo di chiusura | 12,31 |
| Supporto 1 | 12,13 |
| Supporto 2 | 11,94 |
| RSI (14) | 49,8 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 1,73% |
| Media mobile 50 sedute | 12,84 |
| Media mobile 200 sedute | 13,33 |
| MACD / segnale | -0,141 / -0,252 |
| ADX (14) | 26,4 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 11,58 - 12,62 |
| Ciclo dominante | 120 sedute, fase ascendente |
Dati di chiusura del 3 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Ford Motor Company è la casa automobilistica di Dearborn, in Michigan, fondata da Henry Ford il 16 giugno 1903. Con la Model T e, dal 1913, con la catena di montaggio mobile ha cambiato il modo di produrre automobili: il modello industriale che ne è nato è noto come fordismo.
Nel corso del Novecento il gruppo si è espanso in Europa, Sud America, Asia e Africa e ha acquistato marchi come Jaguar, Land Rover, Volvo e Aston Martin, poi ceduti nella fase di crisi tra il 2007 e il 2010. Oggi produce con i soli marchi Ford e Lincoln. Durante la crisi del 2008-2009 è stata l’unica tra le tre grandi di Detroit a non ricorrere alla procedura fallimentare né ai fondi federali di salvataggio. La famiglia Ford mantiene un’influenza decisiva attraverso azioni di classe B con diritti di voto speciali.
Dal 2023 il gruppo è diviso in tre unità industriali, più la finanziaria:
Le azioni sono quotate al New York Stock Exchange con il simbolo F (ISIN US3453708600), fanno parte dell’S&P 500 e sono negoziabili anche sul Global Equity Market di Borsa Italiana. Il grafico mostra il prezzo in dollari. Sul titolo pesano le vendite di pick-up negli Stati Uniti, i costi dei richiami per difetti di qualità, le perdite sull’elettrico, i dazi su acciaio, alluminio e componenti importati e i contratti con il sindacato UAW.
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