Materie prime, caffè: rimbalzo in vista?

Il caffè sembra pronto per l’ennesimo rimbalzo tecnico fino a 135, sebbene stia continuando la fase discendente all’interno di un canale ribassista.

Da inizio 2015 ad oggi il Caffè ha subito una perdita di circa 37 punti percentuali. Sebbene nel corso dell’anno ci siano stati diversi tentativi di rimbalzo sul prezzo della materia prima, questi sono andati a finire addosso alla resistenza del canale ribassista che man mano si è venuto a creare e a rafforzare da Marzo in poi.

Ad oggi il Caffè, dopo essersi appoggiato nuovamente a ridosso sia del supporto del canale sia di quello statico, sembrerebbe essere pronto per tentare un nuovo rimbalzo.
Il primo segnale a conferma di questa ipotesi arriverebbe dal superamento della prima resistenza in area 122,40 che aprirebbe di fatto la strada verso il livello successivo in area 125.

Considerando gli ultimi movimenti (cerchio celeste) c’è da pensare che se venisse superato il primo livello di 122,40 il rialzo sarebbe fatto in maniera repentina e verticale e non graduale, quindi di conseguenza bisognerà altrettanto velocemente prendere eventuali profitti.

La rottura a rialzo del livello di 122,40 potrebbe quindi spingere il Caffè fino al target price di 135 dove ribadisco è opportuno valutare prese di profitto, poiché al momento non vi sono le condizioni di superamento della trend line ribassista.

Questo movimento sarebbe anche importante per il DMI poiché si avrebbe un movimento di restringimento della divergenza negativa con quella positiva e l’ADX acquisterebbe una maggiore forza andando a superare il livello di 20 punti.

L’unico movimento che potrebbe portare il Caffè a rompere la trend-line ribassista sarebbe se il rialzo avvenisse in maniera graduale, senza strappi, superando tutti i vari livelli di resistenza e creando una trend line rialzista che andrebbe ad intaccare quella ribassista.

Eventualmente se qualche investitore vuole investire nel Caffè, è possibile farlo oltre che al classico futures, attraverso l’acquisto di un Etf hedged quotato sulla borsa italiana (ECOF) che sebbene non sia molto liquido per importi rilevanti (oltre i 100.000 euro di controvalore), è un ottimo tracker del futures.

Questo articolo è pubblicato a titolo puramente informativo e non intende fornire nessun consiglio d’investimento. Leggi il disclaimer completo.

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