La quotazione del caffè che compare nel grafico è quella del future sull’Arabica, il contratto Coffee C, con la scadenza più vicina, negoziato sull’ICE Futures U.S. di New York con simbolo KC. La quotazione è espressa in centesimi di dollaro per libbra (circa 454 grammi) e ogni contratto riguarda 37.500 libbre di caffè verde. Le scadenze cadono a marzo, maggio, luglio, settembre e dicembre.
Arabica e Robusta
Sul mercato si scambiano due varietà principali. L’Arabica, più pregiata e coltivata in altitudine, rappresenta la quota maggiore della produzione mondiale ed è il riferimento della Borsa di New York. La Robusta, più resistente e con un contenuto di caffeina più alto, viene negoziata sull’ICE Futures Europe di Londra con prezzi in dollari per tonnellata ed è molto usata nelle miscele e nel caffè solubile.
Il Brasile è il primo produttore al mondo, soprattutto di Arabica; il Vietnam è il primo per la Robusta. Seguono Colombia, Indonesia ed Etiopia. Per molti Paesi produttori il caffè è una fonte essenziale di entrate in valuta.
Cosa muove la quotazione
Il fattore principale è il meteo nelle aree di coltivazione: gelate e siccità in Brasile hanno provocato più volte forti rialzi, come nel 2021 e nel 2024-2025, quando l’Arabica ha raggiunto massimi storici. Contano poi le stime sui raccolti, le scorte certificate ICE, i costi di trasporto, il cambio del real brasiliano con il dollaro e le norme europee contro la deforestazione.