Dal caffé al cacao, i prezzi schizzano alle stelle: ecco che cosa sta succedendo

Federico Giuliani

23 Marzo 2025 - 06:55

Le cause sono molteplici e comprendono sia crisi geopolitiche, come guerre e protezionismi vari, sia le conseguenze del cambiamento climatico.

Dal caffé al cacao, i prezzi schizzano alle stelle: ecco che cosa sta succedendo

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un continuo aumento dei costi dei prodotti agricoli a livello pressoché mondiale.

Le cause sono molteplici e comprendono sia le crisi geopolitiche direttamente innescate dall’uomo, come guerre, conflitti e protezionismi vari — le stesse cause che compromettono le catene di approvvigionamento e travolgono interi Paesi — sia le conseguenze del cambiamento climatico, come la siccità e il riscaldamento globale.

I prodotti interessati? La lista è lunga, ma ai primi posti troviamo caffè, cacao e mais. Che cosa significa tutto questo? Semplice: che i consumatori dovranno fare i conti con aumenti dei prezzi, più o meno consistenti, quando si troveranno ad acquistare beni che hanno a che fare con i prodotti sopra elencati.

L’aumento del prezzo del caffè

Prendiamo il caffè, che ha raggiunto la quotazione di 4,40 dollari la libbra, in aumento rispetto ai 3,35 di dicembre scorso. Come ha spiegato Reuters, i commercianti e i torrefattori di tutto il mondo hanno ridotto al minimo i loro acquisti, mentre l’intero settore è scosso da un forte aumento dei prezzi. Alla recente convention annuale della National Coffee Association degli Stati Uniti, a Houston, i partecipanti hanno spiegato di essere rimasti scioccati dall’aumento del 70% registrato da novembre nei futures sul caffè Arabica sulla borsa ICE, il punto di riferimento per le transazioni sul caffè in tutto il mondo.

Che cosa sta succedendo? Innanzitutto bisogna considerare la minore produzione in importanti regioni produttrici di caffè, in particolare in Brasile — Paese numero uno in materia — che ha ridotto la disponibilità di chicchi. Gelate inaspettate e condizioni di siccità prolungata hanno ridotto sostanzialmente le rese dei raccolti. Queste limitazioni di fornitura hanno coinciso con una robusta domanda globale, creando un significativo squilibrio di mercato.

La situazione è stata particolarmente acuta nei chicchi di Arabica premium, che sono favoriti dalle principali catene di caffè. Stando ad alcune previsioni, i prezzi del caffè Arabica potrebbero scendere del 30% entro la fine dell’anno, visto che cifre elevate frenano la domanda e che i primi segnali indicano un raccolto brasiliano abbondante. In ogni caso, finché i prezzi non scenderanno in modo significativo, gran parte dell’industria del caffè potrebbe trovarsi in seria difficoltà.

Altri settori in crisi

A dicembre 2024, i prezzi del cacao hanno raggiunto il massimo storico, superando i 12.000 dollari a tonnellata metrica, un aumento sbalorditivo rispetto ai circa 2.000 dollari del 2022. Questa impennata sta sconvolgendo l’industria del cioccolato, dove le principali aziende stanno scaricando i costi sui consumatori.

Il motivo della crisi? L’Africa occidentale, che fornisce circa il 70% del cacao mondiale, ha dovuto affrontare condizioni meteorologiche devastanti negli ultimi anni. Piogge eccessive e temperature caldissime hanno creato cattive condizioni di crescita, portando a rese inferiori. La produzione — soprattutto in Costa d’Avorio e Ghana — si è ridotta anche a causa del Cacao Swollen Shoot Virus (CSSV), una malattia che riduce significativamente la durata di vita degli alberi di cacao. Le quotazioni del cacao sono così schizzate alle stelle e per i consumatori significa prezzi più alti alla cassa. In alcune regioni, gli amanti del cioccolato stanno già assistendo a un aumento dei prezzi del 20-40% sui loro dolcetti preferiti.

Anche il prezzo del mais è salito, aggirandosi intorno ai 245 euro per tonnellata, alimentato dalle crescenti preoccupazioni per l’offerta, con stime più deboli per la produzione statunitense e la crescita dei consumi globali. Per i consumatori sarà insomma un 2025 di passione.