Fisco, in arrivo il bonus fiscale per il rientro dei cervelli. Beneficiari e requisiti

Stefania Manservigi

18 Luglio 2015 - 10:05

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Arriva uno sconto fiscale del 30% per i laureati italiani che rientrano in Italia. Ecco di cosa si tratta e chi potrà usufruire del bonus.

Fisco, in arrivo il bonus fiscale per il rientro dei cervelli. Beneficiari e requisiti

E’ in arrivo uno sconto fiscale per il rientro dei cervelli in Italia.
A prevederlo è una norma del decreto fiscale sull’internazionalizzazione delle imprese, approvato ieri in seconda lettura dal Consiglio dei Ministri.
Sulla base di tale decreto il reddito prodotto in Italia da lavoratori «con qualifiche elevate e laurea» che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato italiano potrà beneficiare per 5 anni di una riduzione del reddito imponibile del 30%.
Il decreto mira quindi a intervenire su uno dei problemi che da anni affligge l’Italia: l’emigrazione di ragazzi formati all’interno del nostro Paese.
Vediamo nel dettaglio a chi si rivolge il bonus e cosa punta ad ottenere.

Rientro dei cervelli, chi potrà usufruire del bonus fiscale?
Potranno usufruire del bonus previsto nel decreto fiscale sull’internazionalizzazione delle imprese a seguito di un’indicazione del Parlamento i lavoratori che negli ultimi 5 anni non siano stati residenti in Italia, che svolgano un’attività prevalentemente nel suolo italiano e che rivestano una qualifica per la quale sia richiesta un’alta specializzazione e il titolo di laurea.
La norma prevede che per il reddito prodotto in Italia i «lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato italiano beneficiano per cinque anni di una riduzione del reddito imponibile del 30 per cento».
La misura è contenuta nel decreto legislativo che contiene «misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese» e che punta chiarire e rendere più stabile il quadro normativo italiano per gli investitori.
Inoltre il provvedimento che risulta dal secondo esame preliminare conferma le norme sul rafforzamento dei ruling internazionali, «ossia accordi preventivi con il fisco per le imprese che detengono attività internazionali».

Rientro dei cervelli, basterà un bonus?
Nonostante l’introduzione di un bonus fiscale per incentivare il rientro dei cervelli in Italia, riuscire a invertire la tendenza degli ultimi anni non sarà facile.
Secondo l’ultimo rapporto di AlmaLaurea, infatti, il 41% dei laureati italiani emigrati all’estero vede molto improbabile il rientro nel proprio paese di origine; a questi si aggiunge il 39% di chi vede un rientro in Italia poco probabile.

Rientro dei cervelli, perché è importante?
Nonostante i numeri poco incoraggianti, tentare di riportare in Italia i laureati emigrati è un’operazione che non si può più rimandare. Secondo l’Ocse, infatti, sommando la spesa sostenuta dallo Stato per consentire a un giovane di raggiungere il diploma e successivamente di laurearsi in Italia si ottiene una spesa totale di 164mila dollari (circa 124mila euro) che, quando il giovane laureato emigra all’estero, vengono quindi sfruttati altrove.
Secondo le ultime stime dal 2002 al 2011 i laureati over 25 che hanno scelto di emigrare all’estero dopo la laurea in cerca di lavoro sono stati più di 68mila: cifre che fanno capire la perdita subita dall’Italia anche in termini economici.

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