Ferrari e Renault hanno già superato i crash test per valutare la resistenza del frontale delle loro monoposto di Formula 1 per il 2022. I team iniziano i preparativi per la nuova era con le prime attività preparatorie.

La Ferrari attualmente unisce il lavoro di questa stagione a quelli di miglioramento della vettura per il 2021 e a quelli del nuovo progetto per il 2022. La notizia del superamento dei primi crash test è stata riportata dal noto giornalista Franco Nugnes. Il muso della vettura ha ottenuto l’omologazione della Federazione.

Ferrari e Renault: le loro monoposto di F1 per il 2022 superano i primi crash test

A Maranello gli uomini di Ferrari vogliono cambiare le cose nel 2022, come dimostra il ritmo di lavoro che hanno con la nuova vettura. Tuttavia, i loro obiettivi non accantonano il 2020 e il 2021. Nelle ultime gare, soprattutto al Nürburgring, hanno introdotto miglioramenti che hanno funzionato e continueranno a far evolvere la vettura fino alla fine.

D’altra parte, come ha recentemente annunciato il team di Mattia Binotto, per la prossima stagione avranno un propulsore completamente nuovo. In seguito all’indagine della FIA sul motore del 2019, il propulsore è uno dei punti deboli della Ferrari SF1000 al momento ed è per questo che hanno preso questa decisione.

Si tratta del primo tassello per lo sviluppo della nuova monoposto

Nonostante questo, la Ferrari non avrà vita facile. Gli uomini del Cavallino rampante non sono gli unici già quasi totalmente coinvolti nello sviluppo della vettura 2022. Al momento anche la Renault, che dal prossimo anno sarà ribattezzata Alpine, ha superato il crash test dell’anteriore della sua monoposto di Formula 1 per il 2022, quindi è in una fase simile a quella del team italiano.

Tuttavia, i due team almeno sino al 2021 non potranno fare ulteriori progressi. Infatti le regole della Formula 1 prevedono che sarà possibile studiare a fondo l’aerodinamica del 2022 solo a partire dal prossimo anno. Al momento possono lavorare solo sulle parti strutturali della vettura. Questo comunque rappresenta un primo passo nella giusta direzione per Ferrari e Renault.