La favola folle di AMC, più forte persino del pump’n’dump. Ma in assetto da Icaro

Mauro Bottarelli

2 Giugno 2021 - 09:00

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La meme stock più calda del momento ha resistito alla mossa piratesca di Mudrick Capital, acquirente di un pacchetto da 8,5 milioni di nuovi titoli, poi prontamente scaricato insieme all’intera detenzione. Il motivo? Un flusso di opzioni call con strike price a 73 dollari (dai 32 attuali) e scadenza venerdì che auto-alimenta i rialzi. Ma quando Reddit spartisce il podio degli holders con BlackRock, qualcosa deve far riflettere

La favola folle di AMC, più forte persino del pump'n'dump. Ma in assetto da Icaro

Pump’n’dump. Ovvero, gonfiare artificialmente il valore di un titolo per poi scaricarlo, ottimizzando al massimo il profitto. Una tecnica vecchia come il mondo. Potenzialmente illegale. Di fatto, generalmente tollerata. Il problema è che il meraviglioso mondo del Qe perenne sta archiviando alla voce preistoria pratiche manipolatorie come queste e sta aggiornando il catalogo dei trucchi con cadenza giornaliera. Sarà per questo, forse, che gli un tempo temuti men in black della Sec sembrano spiazzati dall’accaduto, quasi ammirati nel guardare la spudoratezza con cui il mercato mette in atto il suo gioco delle tre carte. En plein air, quasi la gara fosse a chi abbindola maggiormente gli altri partecipanti.

E’ il caso di AMC, la meme stock più calda del momento. Questo primo grafico
Pump1 Fonte: Bloomberg
mette subito in prospettiva quanto accaduto ieri, visto che - in accoppiata con GameStop - il titolo della catena di cinema statunitense ha inflitto un altro bagno di sangue agli hedge fund ribassisti, quasi un dèjà vu di quanto accaduto in febbraio: qualcosa come altri 591 milioni di perdite, capaci di portare il total loss di chi ha scommesso contro il diabolico duo a qualcosa come 9 miliardi da inizio anno, stando a dati di S3 Partners. Ma AMC ha voluto strafare.

Dopo aver annunciato la vendita di 8,5 milioni di nuove azioni a 27,12 dollari ciascuna (230 milioni di controvalore raccolti), scontando un premio rispetto alla chiusura precedente al weekend del Memorial Day, l’azienda ha svelato anche il nome dell’unico acquirente, Mudrick Capital. Immediatamente, il mercato ha letto la mossa del fondo come un ingresso destinato a capitalizzare un ulteriore, enorme short squeeze. Ma due ore prima dell’apertura delle contrattazioni, ecco che Mudrick Capital non solo annuncia la vendita dei titoli appena acquistati ma anche la liquidazione totale della sua partecipazioni in AMC. Non contento della mossa da pirata, il fondo ha anche voluto giustificarla: La decisione è giunta dopo la presa d’atto rispetto alla natura di sovra-valutazione del titolo, spinto al rialzo dalla recente ondata di entusiasmo da retail trading.

Di fatto, il danno e la beffa. Dopo aver ottenuto quanto lo interessava, Mudrick non solo scarica ma si premura di avvisare i daily traders che stanno accorrendo a comprare quanto liquidato che stanno mettendosi in conto titoli un’azione sovra-valutata. Tracollo del titolo? Questo grafico
Pump2 Fonte: Bloomberg/Zerohedge
risponde di per sé all’interrogativo: no. Certo, una reazione pavloviana all’annuncio c’è stata. Ma di brevissimi durata. Tanto che alla chiusura delle contrattazioni, AMC poteva vantare un rotondo +22,66% a 32 dollari per azione. Il motivo? Lo mostra questa altra immagine,
Pump3 Fonte: Bloomberg
certificazione di un mercato ormai totalmente impazzito. Ribattezzato immediatamente gamma melt up, il quadro rappresentato ci mostra il driver principale del titolo AMC, capace di neutralizzare senza sforzo il pump’n’dump di Mudrick Capital: un flusso enorme di opzioni call su circuiti non regolamentati che andranno a scadenza dopodomani e strike price a 73 dollari per azione!

Di fatto, si entra in giostra in pieno tranche agonistica da reflexivity: non si compra perché si crede in AMC e nel suo potenziale, bensì soltanto per farla salire sempre di più in ossequio a scommesse speculative di massa completamente svincolate da fondamentali sottostanti. E a uno short interest ancora sufficientemente ampio sull’outstanding totale (18,89% senza però contare il buco nero del naked short) da garantire qualche altro bagno di sangue di hedge funds, a loro volta potenziali detonatori di uno short squeeze che entro 72 ore dovrebbero portare il titolo a raddoppiare il suo valore.

E non si tratta della strategia faustianamente geniale di un Gordon Gekko 2.0, perché questa ultima schermata
Pump4 Fonte: Bloomberg
mostra un qualcosa di realmente senza precedenti: a menare le danze, appaiati a un livello di detenzione da veri players assoluti, ci sono i daily traders di Reddit e un gigante assoluto dell’asset management come BlackRock. Fianco a fianco. Insomma, Mr.Smith, comodamente seduto in poltrona con il pc in mano e il conto titoli finanziato dal sussidio federale, si spartisce il campo di battaglia con traders in grisaglia da 5.000 dollari, divenendo di fatto parte del sistema.

Anzi, soggetto istituzionale. Mentre gli squali degli hedge funds devono fare i conti con l’odore del proprio sangue. Attenzione, però: la prossima settimana si riunisce l’assemblea dei soci di AMC, probabilmente dopo un altro rally da short squeeze in gestazione. Si prepara la madre di tutti i pump’n’dump? Magari, posta in essere da un soggetto che sta acquistando per conto terzi. E in ossequio a uno status molto establishment. Comunque sia, Wall Street non è nemmeno più paragonabile a un casinò. A Las Vegas o Atlantic City, infatti, si offenderebbero.

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